Viaggio a Bali: guida completa per scoprire la terra delle risaie

Viaggio a Bali
Risaie di Bali

Profumatissimi e carnosi fiori frangipane tra i capelli, risaie di un verde talmente tanto brillante e acceso che sembra finto, persone gentili e sorridenti, cascate scroscianti e natura esplosiva dai suoni unici. Cosa sono? I principali ingredienti del mio viaggio a Bali.

Ho vissuto su questa magnifica isola per più di due mesi e sono pronta e carica per raccontarti le mie emozioni, le mie esperienze e le mie avventure.

Ti farò scoprire una Bali diversa e insolita. Il mio intento con questo articolo va oltre il semplice fornirti una guida completa con consigli pratici… voglio fare di più!

Voglio ispirare le tue vacanze a Bali, certa che anche tu potrai ricevere i doni che il viaggio a Bali ha fatto a me.

Indice dei contenuti mostra

Perché andare a Bali: 5 buoni motivi per organizzare un viaggio nell’Isola degli Dei

viaggio a Bali
Ph by Vicky Elia

Bali è spesso descritta come un paradiso di fiori e natura, spiagge strepitose e templi mozzafiato.

Anche se già solo questi elementi sono sufficienti a farti desiderare una vacanza a Bali, la domanda che mi sono posta io è stata: “è davvero tutto qui?“.

Mi sono fatta questa domanda perché le bellezze che ho nominato prima possono essere le stesse in un qualsiasi luogo tropicale. Volevo scoprire la vera Bali, non quella in formato Instagram ma quella autentica e vera. Solo in questa maniera avrei capito Bali e i suoi abitanti, solo così avrei potuto distinguerla dal resto dei paradisi presenti in quella zona di mondo… altrettanto belli ma sicuramente diversi.

Desideravo visitare Bali da anni, c’era qualcosa che mi attirava verso quell’isola vulcanica come un magnete. Dovevo andarci perché dovevo capire cos’era quell’eco che provavo nel cuore da troppo tempo e che mi spingeva ad amare in segreto l’idea di vivere l’isola di Bali in maniera autentica.

Spinta da questo desiderio ho scelto di vivere per due mesi presso una simpaticissima e genuina famiglia indonesiana che affittava camere nella loro bella casa. Avevo la vista sul tempio e sul giardino di alberi di fiori frangipane, era tutto bellissimo, era tutto magico.

Se ho vissuto una Bali autentica e diversa è stato solo per merito di tutto ciò che questa famiglia mi ha permesso di assaporare. Ho fatto esperienze vere trovandomi in più di un’occasione l’unica occidentale. Quello che ho visto e vissuto, e che ti racconterò, sono doni che custodisco nel mio cuore a memoria di una delle più belle esperienze della mia vita.

Se ti stai chiedendo quindi perché dovresti organizzare un viaggio a Bali ecco 5 buoni motivi che posso fornirti in base alla mia esperienza.

1. Scopri una cultura molto diversa dalla nostra

Quando dico che un viaggio a Bali ti permette di scoprire una nuova cultura mi riferisco a un’esperienza a 360°. La popolazione balinese si divide in due relativamente alla presenza religiosa: ci sono induisti e musulmani.

Le zone che io ho vissuto e respirato erano intrise d’induismo, una vera e propria filosofia di vita oltre che una religione affascinante e antica. La religione solitamente influenza moltissimo una cultura e, come in ogni luogo di mondo, anche Bali non fa eccezione.

Le persone induiste fanno ruotare quasi la metà delle loro giornate intorno al sentimento religioso.

Proprio per questo ogni abitazione, anche quella delle persone più umili, è dotata di un tempio all’interno del cortile delle case di ciascuna famiglia.

Suggerimento da Bali-expert: Vivi con una famiglia balinese

Vivendo con una famiglia Indo ho osservato molto la loro routine.

Iniziamo dal principio della giornata quindi! Benché i balinesi abbiano una concezione del tempo molto relativa e diversa dalla nostra, non correndo dietro al tempo che avanza, sono comunque un popolo molto mattiniero.

Appena svegli, dopo aver fatto colazione con del riso lesso mangiato solo con l’aiuto delle mani e senza posate, indossano il sarong (abito tradizionale necessario per entrare nel tempio e svolgere pratiche religiose).

Nel tempio riempiono poi piccoli cestini fatti con le loro mani il pomeriggio prima.

Sono bellissimi oggetti di artigianato realizzati con foglie di banano in cui all’interno posano fiori, riso lesso e incensi accesi.

religione Bali
Ph by Vicky Elia

Adagiano quindi tanti di questi cestini su un vassoio più grande per poi riporli in luoghi ben precisi. Il tutto è accompagnato da gesti rituali e simbolici che ci si incanta a guardare e osservare in silenzio.

Chiedendo a Pande, il proprietario di casa, il motivo di quella celebrazione quotidiana mi ha spiegato, nel suo strano inglese dall’accento asiatico, che si tratta dell’offerta agli Dei.

Facendola quotidianamente è possibile chiedere e ricevere benedizioni, fortuna e cose propizie.

Per questo motivo sui marciapiedi di Bali, davanti l’ingresso di ogni abitazione, sono adagiati questi cesti che con il trascorrere del giorno vengono a volte calpestati accidentalmente dai passanti.

Queste offerte i balinesi le ripongono davanti ogni ingresso di casa oltre che davanti ogni statua e altare dei loro bellissimi templi, dai tetti rigorosamente costruiti con foglie di sesamo.

La precisa scelta del sesamo, che conferisce ai templi quel tipico aspetto balinese, non è casuale ma è studiata per renderli più duraturi nel tempo e, sopratutto, resistere all’abbondante acqua durante la stagione delle piogge.

Immergermi in questa diversa cultura, osservarla e capirla è stato stimolante per me ed è sicuramente la prima ragione per cui ti consiglio di fare un viaggio a Bali.

Per poter vivere queste esperienze profonde ti consiglio di fare come me! Non optare per alberghi lussuosi o resort da capogiro.

Anche le case dei balinesi che affittano stanze singole ubicate nei loro bellissimi giardini sono degne di nota. Quasi tutti i balinesi che offrono ospitalità hanno anche una piscina… in questo modo puoi unire alla vacanza a Bali un’immersione culturale che ti farà amare e capire un’antica e lontana popolazione.

2. Conosci la genuinità di un popolo che crede nel Karma e vive di conseguenza

Un viaggio a Bali ti permette poi di scoprire un popolo genuino e autentico.

Un balinese difficilmente farà del male con intenzione a qualcuno.

Questo perché sono profondamente ed emotivamente legati al karma.

Cos’è il Karma?

Il Karma, secondo la cultura induista e buddista, è il principio di causa-effetto.

Tutto ciò che fai ti torna indietro; se fai bene ricevi del bene. Se fai del male ti torna sfortuna, disgrazia e incarnazioni più basse nella prossima vita.

Sì, proprio così! Gli induisti credono nel ciclo della reincarnazione e credono che vivendo bene questa vita, la prossima sarà ancora più fortunata, bella e prospera. Questa credenza religiosa ha positivamente influenzato la loro cultura.

Sono un popolo buono e genuino e lo sono nel senso più profondo del termine. Se sei un viaggiatore curioso che in un posto nuovo non cerca solo di fare una vacanza ma anche imparare, scoprire e osservare… un viaggio a Bali disseterà ogni tua piccola particella di curiosità.

Se il tuo scopo in un viaggio a Bali è questo, l’assaggio di vita asiatica sarà ricompensato con esperienze profonde, che potrai raccontare non solo attraverso le tue fotografie ma anche attraverso le emozioni che ti porterai dentro.

A proposito di fotografie, Bali è un isola con un elevatissimo grado di potenziale fotografico. Non mancheranno occasioni, colori e soggetti se saprai guardare…

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3. Stimola il palato con nuovi sapori e curiosi accostamenti

Altra ragione per cui devi assolutamente organizzare una vacanza a Bali è certamente il cibo. Se sei una persona a cui piace sperimentare e lasciarsi sorprendere, la cucina balinese con i suoi accostamenti non ti deluderà!

Personalmente mi sono innamorata del piatto nazionale, chiamato Nasi Goreng.

Letteralmente vuol dire riso fritto ma in realtà è riduttivo definirlo così.

Si tratta di un piatto di riso cotto nel magico wok, insaporito con salsa di pesce, salsa d’ostrica, salsa di soia fermentata e condito con verdure miste. A questo si accompagna un uovo all’occhio di bue e due spiedini di pollo marinati nello yogurt e inzuppati in una salsa al burro d’arachidi. Ti farà innamorare ne sono certa!

La cucina balinese abbonda nell’uso del piccante perciò occhio! Se come me non gradisci il piccante ricordati di pronunciare le parole magiche “no spicy”. Ti assicuro che il grado di piccantezza è talmente tanto forte che, se non hai l’abitudine, manderà in coma le tue papille gustative facendoti sudare da ogni poro del corpo… occhi compresi.

Altro ingrediente, quasi sempre presente nella cucina balinese, è il burro d’arachidi.

Io lo amo quindi per me è stata una gioia immensa trovarlo come salsina di accompagnamento per i piatti a base di riso o verdure.

Suggerimento da Bali-expert: scegli cibo autentico ma non troppo

A proposito di cibo ti do un consiglio molto pratico. Il sud est asiatico in generale non brilla per igiene e protocolli di conservazione dei cibi. Questo si traduce nel fatto che non tutti i ristornati sono adatti ai nostri stomaci europei.

Io, prima di partire avevo già iniziato ad assumere dei fermenti lattici, che ho continuato a prendere anche a Bali per un mese… rendendo così il mio stomaco più forte.

Nonostante questo lo schiaffo asiatico dell’intossicazione alimentare non è mancato, ahimè… quindi il consiglio è questo: se vuoi mangiare tipico scegli di consumare i pasti nei famosi warung che sono ristoranti economici e a conduzione famigliare.

Prima di sederti a tavola però fai un’ispezione generale del luogo e non sceglierlo troppo local. Per quelli troppo autentici, i nostri stomaci non sono abbastanza forti… te lo assicuro!

4. Dedica del tempo all’equilibrio dello spirito, del corpo e della mente praticando yoga a Bali

Altra buona ragione per organizzare un viaggio a Bali è sicuramente il voler trovare il benessere del tuo corpo e l’equilibrio della tua mente. Bali pullula di scuole yoga e in generale è facilissimo trovare corsi interessanti su pratiche orientali mirate al tuo benessere.

Resta sempre una meta con un elevato tasso di turismo spirituale.

Dai massaggi ayurvedici, al reiki passando per lo yoga e la meditazione, Bali è un vero e proprio luogo “healty”… non solo un posto per surfisti australiani.

Suggerimento da Bali-expert: Bali è anche una location ideale per nomadi digitali

Se poi al turismo spirituale e salutista buoi anche unire una bella dose di lavoro da remoto…sei proprio nel posto giusto! Bali è anche una delle capitali del nomadismo digitale, che ormai ha anche superato la ben nota Chiang Mai in Thailandia per i nomadi digitali.

Non sai cos’è un nomade digitale? Allora leggi questo articolo che abbiamo scritto a riguardo.

5. Fai un viaggio a Bali per vivere a stretto contatto con la natura e nella perenne estate

monkey forest Bali
Ph by Vicky Elia

La natura della giungla balinese ti lascerà a bocca aperta.

Potrai vedere alberi secolari e maestosi che, se potessero parlare, racconterebbero di una Bali che non c’è più.

La giungla mi piace definirla sinfonica, i versi degli animali sono nuovi alle nostre orecchie e cambiano a seconda che sia giorno o notte.

La sera ti piacerà guardare la luna nel silenzio del tuo giardino… sarai in compagnia del gracchiare di tantissimi ranocchi e del suono particolare di curiosi e anonimi uccelli notturni… non li vedi ma sai che ci sono perché li senti… questo basta per farti amare quei momenti di quiete notturna riposando le orecchie dal baccano dei motorini che impregnano il giorno.

Perché NON andare a Bali: non cercare spiagge da sogno ed esperienze turistiche finte

Come puoi vedere i motivi per cui organizzare un viaggio a Bali secondo me sono unici, diversi rispetto a tutte le altre guide che propongono una vacanza a Bali.

Non voglio vincere facile suggerendoti spiagge bellissime e isole incontaminate in cui poter fare snorkeling con le tartarughe o il bagno con le mante.

Sì, sono tutte cose che si possono fare durante una vacanza a Bali ma, personalmente, ritengo che queste attività non esaltino l’unicità di Bali rispetto ad altri luoghi che offrono le medesime bellezze.

Quanto alle spiagge e all’Oceano io ho voluto visitare anche luoghi non segnati sulle carte turistiche e non ho trovato i paradisi che tanto vengono pubblicizzati dai tour operator.

Quelle spiagge, forse, si trovano solo all’interno dei resort… ma non è la vera Bali.

Io l’ho vissuta e ho camminato anche su spiagge in cui la sabbia non si vedeva tanti erano la plastica e i rifiuti presenti.

L’Oceano indiano poi, oltre ad essere particolarmente sporco e scuro, non è adatto alla vacanza “mare”. A meno che tu non sia un surfista, per trovare spiagge da sogno devi spostarti in luoghi ben precisi di Bali come Nusa Dua oppure le vicine e famosissime isolette (Nusa Penida o le isole Gili) per godere di spiagge anche balneabili oltre che pulite.

Io ho scelto di non trascorrere il mio tempo nei luoghi così intensamente turistici perché non mi piacciono le folle, non amo i tour organizzati e la formula “pacchetto turista”. Trovo che siano le esperienze meno autentiche e vere che si possano fare e non è quello che cerco da un viaggio.

Le esperienze uniche ed esclusive del mio viaggio a Bali

Proprio grazie a questo mio modo di vivere i viaggi ho avuto il privilegio di assistere a una cremazione in pieno stile induista in una foresta… ma non solo ho anche ricevuto una benedizione durante una celebrazione religiosa. Vuoi saperne di più?

Ora ti racconto tutto!

Quella della cremazione è stata un’esperienza fortissima che non sapevo bene come affrontare, non conoscendo ancora bene la cultura della popolazione balinese.

Assistere a una cerimonia balinese di cremazione durante il viaggio a Bali

Tutto ha avuto inizio quando Pande, il proprietario di casa, mi aveva informata di questa incredibile e unica celebrazione che si sarebbe tenuta nel pomeriggio. “Big celebration“, continuava a ripetere quella mattina, entusiasta e felice di potermi suggerire qualcosa di unico.

Non potevo farmi scappare l’occasione per cui ho subito accettato l’invito a questa “big celebration”, e in men che non si dica sua moglie Made era già fuori in cortile pronta per vestirmi con gli abiti tradizionali che era felice di prestarmi.

Mi ha avvolto intorno alla vita un coloratissimo Sarong, mi ha stretto un altro fiocco di stoffa colorata sul primo nodo e mi ha fatto indossare una maglietta bianca.

Pronta, come una vera donna indonesiana, mi sono quindi diretta verso la foresta delle scimmie.

Non sapevo se potevo o meno documentare la cerimonia perché non volevo mancare di rispetto o di sensibilità. Ho comunque messo la mia macchina fotografica nello zaino, certa che l’avrei usata solo se vi fosse stata occasione per fare qualche scatto.

Arrivata presso la foresta ho osservato subito la scena davanti a me.

C’era un gruppo di persone che recitava mantra cantati, erano sedute per terra davanti a molte offerte di cibo tra le scimmie che rubacchiavano a destra e sinistra.

Vacanza a Bali
Ph by Vicky Elia

Un gruppo di uomini invece scavava nel terreno, indossavano le infradito e lo facevano quasi a mani nude.

Scavavano per estrarre i corpi sepolti qualche mese prima.

Dovevano fare spazio a nuovi defunti e per questo era necessario disseppellirne alcuni e cremarli.

C’era poi moltissima gente che attendeva e parlava, erano tutti sereni, appollaiati sorridenti al fresco degli alberi nella foresta.

Una volta estratta la prima salma, sono rimasta interdetta: non sapevo bene se potevo o meno avvicinarmi. Ma subito mi rendo conto che una folla gremita di gente si affrettava per raggiungere la salma.

Tutti cercavano di farsi spazio, tutti volevano vedere il defunto da vicino, toccare il corpo in decomposizione e riporre qualche offerta. La cosa più assurda per me però è stata un’altra… tutti facevano foto e selfie con i cellulari vicino alla salma, con tanto di sorrisoni.

In un primo momento ero confusa, poi ho capito… loro credono nella reincarnazione. Non c’era bisogno di essere tristi.

Quello era solo un corpo, l’anima che lo abitava stava vivendo una vita migliore e più felice. A questo punto ho capito che non avrei turbato nessuno e ho fatto delle bellissime foto al rito della cremazione.

rito cremazione a Bali
Ph By Vicky Elia

Anche questo fa parte di un viaggio a Bali: qui il rapporto con la morte è diverso, sereno e di accettazione.

Ricevere una benedizione durante un viaggio a Bali

cosa vedere a Bali
Ph by Vicky Elia

L’altra meravigliosa esperienza, che ho avuto la fortuna di vivere sempre grazie alla famiglia che mi ospitava, è stata quella di ricevere una benedizione durante un bellissimo rito religioso a cui ha fatto seguito una coloratissima e vivace processione.

Sempre con gli abiti presi in prestito da Made mi sono recata al tempio più famoso di Ubud, vicino la rice walk.

Ero l’unica occidentale e non sapevo molto dei loro riti religiosi, sono stata comunque accolta con grandi sorrisi e mi sono sentita la benvenuta nella comunità.

Non volevo sbagliare nulla quindi ho copiato con attenzione ogni gesto che veniva fatto dai fedeli durante il rito.

Mi sono inginocchiata e ho atteso il mio turno per ricevere la benedizione. Mi è stata versata l’acqua sul capo e sui palmi delle mani tre volte. Dopo aver avvicinato i palmi alle labbra per l’ultima volta, il celebrante mi ha posizionato del riso crudo sulla fronte e sul collo che, essendo bagnato, grazie all’amido si è incollato come segno della benedizione appena ricevuta.

Ho voluto vivere tutto in maniera intensa e silenziosa, godendo di ogni attimo e osservando ogni momento.

cosa fare a Bali
Ph by Vicky Elia

Al termine mi sono stati offerti dolcetti di riso e caffè… come fossi una fedele, come fossi una di loro.

Non dimenticherò mai quel giorno e quel senso di accoglienza. Le diversità erano azzerate e risaltava solo il lato umano dell’uguaglianza.

Cosa vedere a Bali: luoghi unici per un viaggio a Bali che non ti aspetti

Dopo il racconto delle emozioni più belle del viaggio a Bali passiamo ora a tutte le informazioni pratiche che ti occorrono per sapere tutto, ma proprio tutto su come organizzare la tua vacanza nella terra delle risaie.

Ho girato tutta l’isola anche in cerca di un luogo i cui vivere per quei due mesi… tuttavia il cuore mi faceva tornare sempre a Ubud, che è la città che più ho amato per tante ragioni.

Visitare Ubud: il cuore di Bali in cui lasciare il proprio cuore

Ubud si trova nel cuore dell’isola ed è una via di mezzo tra la troppa ruralità del nord e il troppo turismo da resort del sud e della costa est.

Anche a livello climatico è perfetta! Ha un clima dolcemente caldo e temperato, con serate fresche e giorni soleggiati.

Le zone costiere sono decisamente molto afose e la zona nord, nei pressi del vulcano Batur, è decisamente troppo fresca per una persona che in valigia ha portato con se solo pantaloncini e magliettine.

Ubud inoltre è il cuore nevralgico dell’isola, dove si concentrano tradizioni e progresso.

Negozi di abbigliamento in fibre naturali, negozi di cristalli e centri yoga sono praticamente ovunque.

Warung tipici e ottimi in cui mangiare si alternano alle graziose porte delle abitazioni colorate e intarsiate in legno.

Profumi d’incenso e di cibi nell’aria ti faranno innamorare dell’atmosfera frizzante che si respira.

Trekking al vulcano Batur per aspettare l’alba

Altra meta che non può mancare nel tuo viaggio a Bali è certamente il trekking notturno fino alla cima del vulcano Batur.

La levataccia sarà compensata dalla magnifica alba che sorge sopra le nuvole, scoppiando in un tripudio di colori che vanno dal rosso intenso all’arancione chiaro.

Se parti da Ubud dovrai puntare la sveglia alle 2 del mattino circa.

Per arrivarci sarà necessario prenotare dal giorno prima un taxi che, con pochi euro (dipende dalla tua bravura a contrattare), ti accompagnerà a più di un’ora di strada fino all’inizio del trekking.

Essendo un trekking in notturna è obbligatorio avere una guida che ti conduca per la strada giusta.

Giunta all’inizio del percorso ho conosciuto la mia giovane guida. Era un ragazzo appena ventenne che, per 3 volte a settimana, accompagnava le persone a godere della vista dell’alba e del panorama dal vulcano.

Salendo di quota il freddo è sempre più intenso e pungente quindi copriti bene! Dopo qualche sosta e con la luce frontale ben puntata sulla strada sterrata di sassi e terreno, finalmente potrai sederti a 1.717 metri, su una delle tante panche in legno presenti.

Trekking sul Batur
Ph by Vicky Elia

La guida ti porterà una bella coperta e una bevanda calda e non ti resterà che attendere in silenzio lo spettacolo che da sempre va in scena ogni mattina. Prepara la macchina fotografica se sei amante della fotografia di paesaggio, lo spettacolo è imperdibile.

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Non ci sono parole per descrivere la bellezza di quel momento. Una volta sorto il sole ti renderai conto poi di quanto sia vivo il vulcano perché le rocce in alcuni punti sono roventi e il fumo insistente.

Nusa Dua: dove trovare spiagge meravigliose in un viaggio a Bali


La tappa a Nusa Dua te la consiglio per staccare decisamente da tutto e da tutti.

Nusa Dua si trova a sud dell’isola ed è un mondo all’intero di un mondo.

La particolarità di questa zona consiste nel fatto che è assolutamente fuori contesto… in senso positivo ovviamente! A tratti avrai la sensazione di trovarti in qualche città costiera europea.

Giardini all’inglese curatissimi, ordine e pulizia per le strade, assenza di traffico e confusione ma soprattutto… silenzio… onde placide di un mare pulito e trasparente, scogliere bellissime e pescatori silenziosi.

Nusa Dua Bali
Ph By Vicky Elia

Una vera e propria zona da relax vacanziero, che aggiungerà al tuo viaggio a Bali qualcosa di diverso.

Visitare le risaie di Bali (gratis)


Bali è famosa per tante cose… una di queste è certamente la produzione di riso. Le risaie sono praticamente ovunque, non serve pagare il biglietto d’ingresso per visitare le risaie più famose di Tegalalang.

Queste ultime sono particolari perché terrazzate e quindi anche fotograficamente suggestive. Per i miei gusti però ci sono troppe persone e quindi anche scattare belle foto viene difficile.

Le risaie a Bali sono praticamente ovunque, e anzi ti dirò di più, se t’imbatti in risaie autentiche che non costituiscono anche attrazioni turistiche, potrai assistere alla raccolta del riso da parte delle persone con il loro tipico cappello conico o il falcetto tra le mani.

visitare risaie a Bali
Ph by Vicky Elia

In modo particolare ti consiglio di percorrere la bellissima passeggiata chiamata rice walk a Ubud. Intanto avrai la possibilità di godere della bellezza della giungla a un passo dalla città, e poi percorrerai strade e stradine costeggiate da risaie poco frequentate.

Le occasioni fotografiche ti assicuro che abbondano.

Qual è il periodo migliore per andare a Bali?

Quando andare a Bali?
Ph by Vicky Elia

Bali ha il pregio di avere un clima mite e caldo tutto l’anno.

Le stagioni si dividono in due: quella delle piogge e quella secca.

La stagione delle piogge a Bali va da fine settembre/inizio ottobre, fino a inizio aprile. Quella secca invece da aprile a settembre.

Viaggio a Bali durante la stagione delle piogge: una buona idea?

Se pensi che il periodo migliore per il tuo viaggio a Bali sia necessariamente quello della stagione secca ti sbagli! Io ho organizzato il mio viaggio a Bali in piena stagione delle piogge e trovo che sia un periodo perfetto… ora ti spiego il perché.

Per prima cosa i prezzi dei voli costano meno e questo è già un fattore da non sottovalutare.

Poi ci sono meno turisti in giro, quindi meno confusione, e in ogni caso le piogge sono sì quotidiane ma durano qualche ora al pomeriggio. Subito dopo torna a splendere il sole e l’aria sarà anche piacevolmente più fresca.

I temporali tropicali infine io li trovo affascinanti. Una quantità enorme e potente d’acqua si scaglia con violenza dal cielo, il rumore lo trovo rilassante e rigenerante. Se sei come me e ami la pioggia sono sicura che adorerai quel periodo!

Quanto costa un viaggio a Bali?

Parlando d’informazioni pratiche, non possono mancare i dettagli sui costi per organizzare la tua vacanza a Bali.

La vita a Bali è molto economica, considera che mangiando nei warung ogni giorno io spendevo introno ai 3 euro a pasto e mangiavo a sazietà.

Per quanto riguarda gli alloggi ve ne sono per tutti i gusti e le tasche.

Io, facendo la nomade digitale e dovendo viverci per due mesi ho trovato una sistemazione economica a 6 euro a notte.

Avevo la mia bella stanza luminosa con bagno privato e terrazzino con affaccio nel giardino.

Sei davvero tu a decidere quanto spendere e tanto dipende dalla tua capacità di contrattare.

Suggerimento da Bali-expert: prenota prima solo una settimana per risparmiare sull’alloggio a Bali

Se hai molto tempo per il tuo viaggio a Bali potresti prenotare dall’Italia solo la prima settimana e poi, come ho fatto io, trovare la sistemazione definitiva andando a bussare personalmente ai numerosissimi alloggi, cercando di strappare il prezzo migliore. In questo modo potrai anche vedere dal vivo dove andrai a stare (che è un’ottima idea, dato che come in ogni posto turistico ci sono tante fregature).

L’unica nota dolente possono essere gli aerei, piuttosto costosi: ti consiglio di prenotare con qualche mese di anticipo per trovare la tariffa migliore e in ogni caso puoi applicare tutte le tecniche per viaggiare (quasi) gratis di cui abbiamo già parlato.

Come muoversi a Bali?

Il taxi è certamente l’opzione più comoda, non costano molto… per farti un esempio: un’oretta di strada può costarti intorno ai 15/20 euro.

Se vuoi spendere meno puoi scegliere le moto taxi, con qualche euro puoi saltare in sella e il tuo driver ti accompagnerà dove vuoi.

Infine puoi sempre considerare di noleggiare e guidare tu il motorino.

Con 4 euro al giorno puoi avere un motorino sulla completa fiducia.

A Bali non serve lasciare una caparra, tantomeno registrare il noleggio con patente e documenti. Semplicemente prendi la chiave, il casco e vai.

Attenzione però:

  • La guida a Bali è nel senso di marcia opposto al nostro… se non ti senti confident evita di guidare tu e prendi un taxi.
  • Il traffico a Bali è davvero pericoloso e le strade non sono ben tenute, il rischio di fare incidenti (come posso testimoniare perché mi è successo anche questo) è davvero alto…se non hai molta esperienza di guida, di nuovo, preferisci i taxi.

Muoversi a Bali con l’app dei trasporti balinesi Gojek

Ti suggerisco inoltre una comodissima app che ti salverà la vita in più di un’occasione durante il tuo viaggio a Bali… si chiama Gojek!

Grazie a quest’app puoi chiamare un taxi (macchina o con la moto) e ti verrà a prelevare ovunque tu sia.

Basta inserire il punto in cui ti trovi e dove vuoi andare, ti comparirà la tariffa e il driver più vicino alle tue zona verrà a prenderti per portarti dove desideri. Praticamente l’Uber balinese, super efficiente!

Questa app io l’ho usata molto anche per prenotare il cibo e farmelo consegnare a domicilio.

Era la mia salvezza sopratutto quando pioveva!

Come chiedere il visto per Bali (e come rinnovarlo per il secondo mese)

come richiedere il visto a Bali
Ph by Vicky Elia

Per fare ingresso nel Paese è necessario ottenere un visto. La validità è di 30 giorni, rinnovabile per altrettanti, e lo puoi ottenere in aeroporto pagando circa 30 euro. Se la tua permanenza a Bali sarà di due mesi allora dovrai necessariamente rinnovarlo… ora ti spiego come.

L’ufficio dell’immigrazione si trova a Denspasar, a sud dell’isola dove c’è anche l’aeroporto. Una settimana prima della scadenza puoi scegliere se recarti tu in autonomia all’ufficio immigrazione e tentare di fare tutto senza aiuti (ma te lo sconsiglio) oppure affidarti a un’agenzia presente nella città in cui ti trovi. Quest’ultima è la soluzione più pratica e comoda che ti risparmierà 4 viaggi per Denspasar.

Se scegli questa seconda opzione (come ho fatto io) dovrai lasciare il passaporto in agenzia e attendere la chiamata per recarti una sola volta all’ufficio immigrazione, prendere le impronte digitali e fare le foto.

Da quel momento passerà circa una settimana e la tua agenzia ti contatterà per andare a ritirare il visto rinnovato.

Non è complicato come procedimento… solo lungo e burocratico… come tutto in Asia.

Ora che hai tutte queste informazioni non ti resta che organizzare il tuo viaggio a Bali!

Vivi il tuo viaggio in maniera autentica… sii curioso…

L’essenza dello spirito dell’uomo sta nelle nuove esperienze…

Christopher Mccandless.

Spero tanto che il mio racconto ricco di emozioni sul viaggio a Bali e la guida ricca di consigli pratici ti sia piaciuta. Se stai organizzando un viaggio a Bali e vuoi saperne di più attendo le tue domande, sarò felice di risponderti nei commenti!

Un abbraccio,
Vicky


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Last Updated on Gennaio 11, 2023 by Vittoria Elia

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4 Comments

  1. says: Lucrezia

    Complimenti , un bellissimo articolo , quello su Bali ; leggendolo , fa venire voglia di partire immediatamente , per vivere , tutte quelle belle emozioni che ho sentito , nel leggerlo ; e’ un ottima guida , perché e’ stato tutto raccontato molto bene ;

  2. says: Jack sp

    Leggendo questo articolo mi è sembrato di essere a Bali insieme a chi l’ha scritto! Davvero interessante, ben fatto e ricco di informazioni che altrove non sono riuscito a reperire.

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