Rimborsi per viaggi annullati causa Coronavirus: facciamo chiarezza

rimborsi viaggi coronavirus

Ragazzi, che tempi che stiamo vivendo. Se c’era un’industria considerata sicura e inarrestabilmente in crescita, nonostante periodi alterni a seconda delle circostante geopolitiche dei singoli Paesi, era quella del turismo.

Sembrava che non ci fosse nulla che potesse metterla in crisi a livello globale. Finché non è arrivato il Coronavirus.

Aerei a terra in tutto il mondo. Viaggi annullati. Impossibilità di sapere quando sarà possibile ripartire (anche se noi abbiamo provato a fare chiarezza su quando ricominceremo a viaggiare qui). Operatori turistici che si trovano in una crisi mai vista, da un momento all’altro. È un delirio di massa, globale e senza una chiara via d’uscita.

In questo contesto, è come se le regole su cui pensavamo che tutto si reggesse fossero state sovvertite: nulla è più come prima.

Mesi fa avevamo pubblicato un articolo su questo stesso tema, in cui spiegavamo che i viaggiatori hanno più diritti di quanto si possa pensare in tema di rimborsi aerei. E che fondamentalmente, per qualsiasi annullamento o ritardo superiore alle 3 ore, era teoricamente possibile ottenere non solo un rimborso, ma addirittura una compensazione pecuniaria per compensare del disturbo, ed era possibile richiederla da soli o con supporto legale.

E oggi? Be’, oggi…è tutto molto più fumoso. Chiedere rimborsi per viaggi annullati causa Coronavirus è una materia estremamente complessa. Questo inteso dal punto di vista pratico, perché ognuno opera in modo diverso, rendendo difficile tracciare una linea valida per tutti come era prima. Ma anche, se così si può dire, da quello “morale“.

Perché in periodi complessi, non ci sono risposte semplici. Ma vogliamo provare a fare chiarezza, quindi andiamo per step.

imbarco passeggeri aereo

Cosa dice la legge in tema di rimborsi per viaggi annullati

In linea teorica, l’Italia è allineata con le regolazioni europee in tema di rimborso passeggeri che in sostanza prevedono che, se l’annullamento del viaggio non è dipeso dal consumatore, questi può richiedere la restituzione di quanto pagato.

E fin qui eravamo tutti d’accordo…almeno fino al 5 marzo 2020 (articolo 28, comma 5 del decreto legge n. 9).

In quella data il Governo ha varato un decreto che dava agli operatori turistici la possibilità di operare in 3 diversi modi:

  • emettere un rimborso del costo del viaggio annullato causa coronavirus
  • offrire un pacchetto alternativo
  • emettere un voucher di pari valore all’importo pagato per effettuare il viaggio in un altro momento, entro l’anno

Questa nuova disposizione contrasta con quanto invece legifera l’Europa, e per un po’ è sembrato che potesse essere un problema…almeno finché tutta l’Europa non è piombata nello stesso caos che vigeva da noi, e la questione è diventata d’improvviso un problema comune.

Qual è la verità, dunque? Da che parte sta la legge?

Abbiamo chiesto a RimbOrso Passeggeri chiarimenti e pare che al momento, con il Decreto sopra, in Italia la situazione sia questa: il Covid-19 è ritenuta circostanza eccezionale, per cui non spetta in questi casi una compensazione pecuniaria. 

Il rimborso, invece, dovrebbe essere un diritto di tutti, ma con quanto detto sopra la faccenda è diventata meno chiara e spesso, con motivazioni più o meno esplicite, non lo concedono. 

Al suo posto si può ottenere l’emissione di un voucher o l’ottenimento di un volo posticipato.

“Ma come…non hai detto che è in contraddizione con le leggi europee a cui l’Italia ha aderito? Ma allora se vado per vie legali ho diritto al rimborso!”, starai pensando.

E qui viene il punto di vista diciamo “etico”…

aereo non può volare coronavirus

Rimborsi per viaggi ai tempi del Coronavirus: per cosa stiamo combattendo?

La verità è che sì, teoricamente potresti. Magari arrivare addirittura alla Corte di Giustizia UE…ma per ottenere cosa?

In questo momento così delicato, non sono solo i soldi dei consumatori sul piatto, ma l’intera economia a vacillare. E gli operatori turistici che potresti denunciare oggi, potrebbero dover dichiarare fallimento domani.

È il momento del buonsenso, dei compromessi. Di trovare soluzioni che rechino il minor danno possibile, reciprocamente, e molte aziende stanno provando a trovarne. Per questo la situazione è più complessa del solito, perché ognuno ci prova a modo suo!

Questo momento è drammatico per i viaggiatori, che non solo si sentono “in trappola”, ma vedono anche i loro investimenti (di qualsiasi tipo) in viaggi sfumare nel nulla…ma ci ricorda anche più che mai l’importanza di farlo.

E se vorremo ricominciare a viaggiare quando tutto questo sarà finito, avremo ancora bisogno di compagnie aeree, tour operator, hotel e guide turistiche…l’ultima cosa che vogliamo è determinarne il totale fallimento. Se tutti chiedessimo in massa il rimborso totale dei viaggi da qui alla fine dell’anno, sarebbe ovviamente il tracollo per l’intero settore.

Hai diritto a non perdere i tuoi soldi, questo è poco ma sicuro: l’importante è riuscire a capire qual è il modo migliore per farlo.

Il voucher è un ottimo compromesso perché permette di partire ugualmente in futuro e di non far perdere soldi a nessuno. Sarà tendenzialmente possibile effettuare la nuova prenotazione entro un anno, con la possibilità di viaggiare entro due.

Tutti gli operatori per quanto possibile stanno provando ad andare incontro ai consumatori e, allo stesso tempo, a trovare soluzioni che gli permettano di mantenere in vita la propria cassa, come Easyjet che ha deciso di rendere disponibili in anticipo i voli per la primavera 2021, incluse le festività pasquali, e a breve anche i collegamenti per l’estate 2021.

Insomma, non possiamo viaggiare ora, ma il modo migliore di contribuire all’industria che più amiamo paradossalmente sarebbe proprio…prenotare già il prossimo viaggio!

aereo mezzo vuoto coronavirus

Come comportarsi per rimborsi e voucher nell’emergenza Covid-19

Ok ok, abbiamo capito. Ma veniamo al punto: come dovremmo comportarci se abbiamo prenotato un viaggio per questi mesi che non possiamo fare a causa delle restrizioni in corso? 

Come premesso, non è chiaro come comportarsi, la risposta degli operatori cambia da situazione a situazione.

In generale, ricordati che per avere diritto al rimborso o al voucher, l’annullamento deve essere per cause di forza maggiore e non per tua volontà.

Quindi nervi saldi e aspetta a correre a cercare di cancellare il viaggio che hai prenotato con largo anticipo per Natale 2020…la situazione è molto malleabile e cambia davvero di giorno in giorno a livello mondiale. Se e quando il governo o le circostanze renderanno esplicita l’impossibilità di viaggiare nel periodo della tua prenotazione, quello sarà il momento di provare a muoverti per richiedere rimborsi o voucher.

Fino ad allora, speriamo tutti che la situazione rientri presto o che emergano nuove circostanze positive che ci permettano di riprendere la nostra attività preferita: il viaggio. 

 

E per chi fosse nella situazione descritta sopra, e avesse un viaggio in partenza a breve che CHIARAMENTE non può avvenire?

RimbOrso Passeggeri suggerisce di fare autonomamente la richiesta di rimborso e/o di emissione voucher, a seconda delle specifiche indicazioni della compagnia aerea (o in generale dell’operatore turistico); se la risposta sarà negativa o comunque non in linea con le normative attuali, attendiamo la riapertura dei tribunali per procedere per vie legali.

Ciascun operatore, specie i vettori aerei, ha istituito modalità specifiche per richiedere il rimborso/voucher. Il consiglio è quello di leggere attentamente le indicazioni rese disponibili da ciascuno di essi: qui ad esempio la pagina istituita per l’emergenza da Easyjet.

 

In ogni caso, ricorda che i tuoi diritti, come passeggero, viaggiatore e persona, continuano a valere…e al termine dell’emergenza Coronavirus, se sarà necessario, passare per vie legali sarà totalmente nelle tue facoltà, anche con il supporto di operatori come RimbOrso Passeggeri.

 

Cosa ne pensi? Che esperienze stai vivendo con i rimborsi dei viaggi, in questo periodo? Scrivicelo nei commenti e confrontiamoci.

Un abbraccio,

Ilaria e Marco

 

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2 Comments

  • Io ho trovato la procedura di Ryan Air molto semplice: alla fine avrei preferito il rimborso, ma il voucher va bene comunque per cui non ho niente di cui lamentarmi. Meno bene invece per quanto riguarda Blue Air: praticamente impossibile contattare qualcuno, e solo il giorno prima di quanto in teoria avrei dovuto partire mi hanno scritto dicendomi che il volo era stato cancellato – ma dai 😉

  • Ciao Silvia, ci dispiace per Blue Air! 🙁 Meno male che Ryanair, che di solito è tra quelle più “furbette”, è stata facile!

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