Lavorare all’estero senza conoscere la lingua: guida pratica

lavorare all'estero senza lingua

Mi ricordo ancora il momento del mio arrivo all’aeroporto di Stansted, a Londra, mentre attendevo la consegna del bagaglio che avevo imbarcato in stiva. Mi ricordo quei minuti di eccitazione mista a inquietudine, vissuti tra gli sguardi di un gruppo di londoners (londinesi) di ritorno dopo una vacanza in Italia. Nella mia testa solo un pensiero: come trovare lavoro all’estero senza conoscere la lingua, nel mio caso l’inglese?

Troppo facile romanzare un ricordo raccontando la favoletta di chi poi uno anzi, diversi lavori, li ha trovati davvero. Oggi voglio invece condividere con te tutte le difficoltà, gli stratagemmi e i trucchi che mi sono inventato per fare buona impressione durante le tante application, le candidature per una posizione lavorativa, e per trovare un lavoro senza conoscere l’inglese in qualunque Paese, da Londra all’Australia (se ti interessa sapere tutti i dettagli per ottenere il Working Holiday Visa, clicca qui).

Cercare e trovare un lavoro all’estero non è semplice, specialmente se il tuo livello di conoscenza della lingua locale è scolastico o inesistente. Alla preoccupazione di trovare subito una casa, di farsi degli amici, di capire il sistema sanitario locale, la legislazione fiscale e la documentazione necessaria per lavorare e vivere nel paese straniero, si aggiunge la fretta di trovare subito un lavoro. Questo per evitare di riprendere la propria valigia di cartone e fare marcia indietro in Italia con la coda tra le gambe.

stefano tocci a Londra

In verità io la coda tra le gambe un po’ ce l’ho avuta, non te lo nascondo, ogni volta che, durante un colloquio di lavoro, rispondevo con un inglese maccheronico davanti allo sguardo tra il divertito e rassegnato del mio potenziale datore di lavoro straniero. Ogni volta che in un hotel a gestione polacca di Paddington, il quartiere a nord di Hyde Park, il mio manager mi chiedeva di portargli le sheets (lenzuola) e io rispondevo “yes i’ll give you the sh*t” (che non sono le lenzuola…).

Ecco allora che è scattato qualcosa, chiamalo senso di rivalsa, volontà di farcela da solo o semplicemente paura, ma qualcosa è cambiato e ho iniziato a fare di tutto per migliorare la mia condizione economica e sociale.

E così, che tu sappia la lingua o meno, e ho deciso di condividere la mia esperienza per te che vuoi lavorare all’estero senza conoscere la lingua locale. Ci sono passato anche io e so cosa vuol dire. Buona lettura e soprattutto buona ricerca.

Preparati dall’Italia

Che tu stia cercando un lavoro all’estero senza esperienza o che tu voglia candidarti per una delle offerte di lavoro fuori dall’Italia per italiani, non fare il primo errore: arrivare nel paese straniero senza aver fatto nulla. È semplicemente una cavolata!

Se vuoi trasferirti in un paese straniero per cambiare vita, abbraccia l’idea del cambiamento già dall’Italia. Fatti furbo e ancora prima di partire, direi almeno sei mesi prima, inizia a organizzare il tuo cambiamento di vita e a masticare un po’ la lingua che incontrerai non appena arrivato. Perché? Perché altrimenti farai la mia fine, impiegherai mesi per ottenere un risultato che avresti potuto raggiungere prima, preparandoti da casa. Come farlo?

Contatta amici e gruppi di connazionali

Cerca tra le comunità locali di italiani: ormai siamo sparsi un po’ in tutto il mondo e possono essere un buon appoggio non appena arrivato. Fai però attenzione: non fare l’errore di vivere sempre e solo a contatto con italiani. Ho visto decine di ragazzi italiani frequentare, a Londra e in Australia, solo gruppi di connazionali.

Come primo step di inserimento può andare bene, sarà anche più facile farti degli amici e avere un supporto locale in caso di difficoltà, ma se non saprai farti degli amici “locali” continuerai a parlare lo stesso livello di lingua straniera e non ti integrerai mai abbastanza.

Già dall’Italia inizia a contattare i siti e i forum di connazionali all’estero, i gruppi Facebook e le piccole associazioni locali. Sono un patrimonio di contatti e di suggerimenti per trovare subito un’offerta di lavoro all’estero. Hai degli amici che già si sono trasferiti nel paese da te scelto per lavorare? Prova a contattarli per farti dare dritte e suggerimenti: potrebbero anche ospitarti qualche giorno non appena arrivato.

Studia la lingua straniera

La maggior parte degli italiani in cerca di lavoro che incontravo all’estero stavano frequentando un corso di inglese, con metodo Callan o metodo tradizionale. Ma chiediti: perché devi aspettare di arrivare a destinazione per iniziare a familiarizzare con la lingua locale? Fatti furbo e fallo prima! Come? Ormai la tecnologia aiuta moltissimo, ti do qualche dritta.

Corsi di lingua straniera in Italia

Li puoi iniziare a frequentare anche in Italia. Ti ricordo che maggiore sarà il tuo livello di conoscenza della lingua straniera, maggiori saranno le possibilità di trovare lavori qualificati. Il concetto è “meno sai la lingua più dovrai adattarti” al lavoro che troverai e adattarsi, per esperienza diretta, non è mai la scelta migliore.

Mi sono ritrovato a parlare di Kant e dei massimi sistemi con un laureato in filosofia che aveva appena terminato un master. E allora? Beh, l’ho conosciuto mentre pulivo i bagni di un hotel del centro di Londra e questo perché entrambi non conoscevamo bene l’inglese. Non fare la mia fine!

Quindi, già dall’Italia, prima di partire, fai un corso di inglese (se è la lingua del paese estero da te scelto), inizia a guardare serie tv e film in lingua, con sottotitoli in italiano prima e in lingua straniera poi.

Memorizza come pagina di inizio del browser il sito della CNN o della BBC e cambia le impostazioni di lingua di tutti i tuoi dispositivi elettronici in inglese. Ma sei pazzo? Assolutamente no: inizia ad abituare il tuo cervello ad una lingua straniera. Potrai studiare la grammatica quanto vuoi, ma è la comprensione e la pronuncia che saranno più difficili da assimilare.

Fatti degli amici su Skype

Ci sono decine di forum e siti internet di scambio linguistico che puoi iniziare a visitare prima di partire. Nei forum trovi persone disposte a parlare con te in inglese e puoi utilizzare Skype o WhatsApp per parlare qualche minuto ogni giorno in inglese (o nella lingua del paese di destinazione). Prova a vedere i forum di wordreference.com (in alto a sinistra) elscafe.com, linguaholic.com o di thefreedictionary.com, troverai risorse e persone disponibili a parlare con te.

Ma fai attenzione, un madrelingua è sempre meglio di uno straniero. Perché? Avevo fatto amicizia con un ragazzo dell’Afghanistan, all’inizio le nostre conversazioni mi erano state utili, ma iniziavo ad acquisire lo slang afgano. Se hai deciso di trasferiti nella Repubblica Islamica forse potrà avvantaggiarti, ma in caso contrario, dai retta a me.

london grattacieli lavoro

Usa App per lo scambio linguistico

Oltre ai forum e alle chat straniere troverai anche moltissime applicazioni per smartphone per lo scambio linguistico. Come funzionano? Non devi fare altro che inserire la tua lingua e le lingue che vorresti approfondire. Ne troverai a centinaia: io mi sono trovato bene con Speaky. Conoscerai e potrai parlare con persone che vogliono imparare l’italiano in cambio di conversazioni nella loro lingua madre: inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese o polacco che sia.

Cercare un lavoro all’estero dall’Italia

Come per la lingua anche per la ricerca del lavoro puoi iniziare a organizzarti in Italia. Puoi iniziare a buttare giù liste di aziende e catene di ristorazione che potrai contattare prima di partire o una volta che sarai arrivato. Più avanti ti darò qualche dritta sul lavoro che potrai trovare rispetto al tuo livello di inglese, intanto inizia a controllare quali aziende, catene alberghiere, ristoranti, caffè ecc. sono presenti nella città straniera. Ti sarà più facile cercarle non appena arrivato.

Puoi iniziare anche a cercare tra le offerte di lavoro sui vari portali internazionali, tra cui ti consiglio:

  • Eures, il portale europeo della mobilità professionale;
  • Craiglist, il portale internazionale in cui trovare anche offerte di lavoro;
  • Indeed e Monster, sono portali, attivi anche in Italia, in cui trovare offerte di lavoro in tutto il mondo.
  • Gumtree, lo abbiamo usato per cercare lavoro nel Regno Unito o in Australia;
  • Your Europe, il portale dell’Unione Europea per conoscere i tuoi diritti di lavoratore, le tasse e le prestazioni alle quali hai diritto;
  • Gruppi Facebook “italiani a..”. Quale sia il tuo paese straniero di destinazione troverai sicuramente un gruppo Facebook di italiani nel quale vengono pubblicati opportunità di lavoro.
  • Agenzie di selezione all’estero. Troverai le stesse agenzie di recruiting che ci sono in Italia (come ad esempio Adecco, Gi Group ecc.) e agenzie di selezione straniere. Puoi iniziare a inviare il tuo cv (mi raccomando in lingua, se non sai la lingua fattelo tradurre o controllare prima di inviarlo).

Cosa fare appena arrivati

Ci sei, hai seguito il tuo percorso passo passo, hai trascorso mesi e mesi in Italia a prepararti per il viaggio e a imparare la lingua straniera. Sebbene il tuo livello di inglese o altra lingua scelta lasci ancora a desiderare, hai deciso comunque di partire, con il fatidico “biglietto di sola andata”. Dì la verità, quante volte ne hai comprato uno? Se stai leggendo questo blog, potresti iniziare e non riuscire più a smettere 😉

Ora ci sei, sei arrivato e hai intenzione di lavorare all’estero anche se non conosci la lingua, ma ci credi, non vuoi rassegnarti. L’inizio è il momento più duro, spiazzante, e quasi sicuramente c’è una frase che cerchi di scacciare dalla tua testa “e ora che faccio?“. Nella domanda c’è già la risposta. Fai, qualsiasi cosa, ma “fai”, non rimanere con le mani in mano. Ricordati la regola della felicità di cui abbiamo già parlato più volte!

I primi giorni li passi a fare il turista, a meravigliarti della novità della nuova cultura, del cibo e della città. Non appena passato il momento di svago, massimo qualche giorno, inizia a darti da fare. Devi trovare un lavoro all’estero, ma non solo quello. Ora ti spiego cosa ho fatto io: dopo una settimana ho trovato il mio primo lavoretto all’estero e ho iniziato ad integrarmi, ma andiamo per gradi.

Se hai intenzione di vivere la mia stessa esperienza nel Regno Unito, quando non conoscevo una parola di inglese e scoprire come ho cercato e trovato lavoro a Londra, puoi leggere la mia guida per lavorare a Londra senza conoscere l’inglese.

Cosa fare prima di trovare lavoro all’estero

Cerco di spiegarti brevemente i passaggi necessari che ti aiuteranno a trovare un’offerta lavorativa in un paese straniero. Non appena arrivato, che tu lo voglia o no, dovrai ricominciare tutto da capo. Stai organizzando la tua nuova vita all’estero quindi, oltre al lavoro, dovrai sistemare qualche incombenza pratica e burocratica. Quali sono le domande che ti devi fare? Eccole:

Dove trovo casa all’estero?

Va bene che vuoi trovare un’offerta di lavoro senza esperienza in un paese straniero, e già sarà un obiettivo difficile, ma prima pensa a trovarti una casa. Lungo i miei viaggi ho capito che “casa” è il luogo in cui, scusa la banalità, puoi dormire la notte. Ho chiamato casa un affittacamere cinese, una stanza sulla Kilburn High Road di Londra e un monolocale di 14 mq a Milano. Non importa la tipologia dell’alloggio, ma sbrigati nel trovarne uno.

Come trovare un alloggio? Lascia perdere gli hotel e gli ostelli, troppo costosi i primi e poco pratici i secondi. Vanno bene per i primi giorni, quando ancora ti senti un turista. Ma tu stai cercando un lavoro in un paese straniero e hai bisogno di un luogo in cui riposarti la sera. Come trovarlo? Io ho fatto cosi:

  • Agenzie italiane all’estero. A volte sono il male assoluto, altre volte sono davvero utili. Considera che un’agenzia va pagata, quindi oltre al costo dell’affitto dovrai pagare la loro commissione. Ne troverai alcune anche in Italia.
  • Siti di annunci e giornali locali. Vai subito in un’edicola e chiedi (aiutati con l’app di Google Translate se non conosci la lingua) giornali di annunci. Fai la stessa cosa con i siti di annunci di case presenti sul web. Inizia a fissare appuntamenti come se non ci fosse un domani e considera il budget a disposizione. Io inizialmente, per risparmiare, ho optato per le stanze in affitto, anche in condivisione. Perché? Sono più economiche e ti consento di stringere amicizie con altri coinquilini stranieri che, come te, stanno cercando un lavoro o un lavoro all’estero già ce l’hanno. Io ho trovato lavoro anche grazie ad un coinquilino che lavorava in un ristorante, può accadere anche a te.
  • Bacheca di annunci. Non disdegnare le bacheche di annunci di carta presenti nei vari discount, nelle biblioteche comunali, nelle chiese, nei centri per l’impiego e nelle università, sono una miniera d’oro.
  • Siti di ricerca casa: ce ne sono tantissimi e molto utili. Considera anche che a seconda della zona possono cambiare tantissimo prezzi e disponibilità, quindi vederli online ha il vantaggio di aiutarti a filtrare in base a ciò di cui hai bisogno.

studiare inglese per lavorare all'estero

Come miglioro il mio livello di lingua straniera?

Che tu abbia provato a imparare la lingua in Italia o no, una volta arrivato cerca immediatamente un luogo in cui parlarla. Te lo ripeto ancora: più il tuo livello di lingua straniera sarà buono, più buono sarà il lavoro che riuscirai a trovare all’estero.

Durante il mio periodo londinese ho trovato corsi gratuiti di inglese entrando in una chiesa ortodossa e in una biblioteca comunale.

A chi chiedo aiuto?

I contatti sono la tua salvezza. Se sei indeciso se conoscere una persona, lascia da parte l’incertezza e bevici una birra insieme. Non puoi immaginare cosa puoi imparare da una persona che non conosci. Oltre alla bellezza di incontrare nuove persone, potrai farti una cerchia di contatti. I contatti ti porteranno opportunità inaspettate.

La mia ragazza, durante il suo anno in Australia, a Perth, aveva conosciuto un signore per le strade del centro. Quel signore si rivelò poi essere il CEO di un’agenzia di sviluppo software. Da una conoscenza ne nacque un’opportunità: trovò un lavoretto all’estero nel ristorante di un suo amico e non solo. La famiglia decise di concedersi una vacanza di un mese in giro per il mondo e aveva necessità di qualcuno di fiducia che gli guardasse la casa e i loro gatti. Indovina chi trovò una casa gratis in Australia per un mese?

Come telefono all’interno di un paese straniero?

Ormai il roaming, l’utilizzo del cellulare in un paese all’interno dell’Unione europea, non prevede costi aggiuntivi, anche se spesso sono previsti dei limiti. Indipendentemente dal paese, ti consiglio di farti una scheda telefonica con un numero locale, potrai utilizzarlo per chiamare i tuoi nuovi amici e soprattutto potrai inserirlo all’interno del tuo curriculum. Chi ti chiamerà sarà più tranquillo nel trovare un prefisso che conosce e non si chiederà “ma in quale paese abita?“.

Quali sono i documenti necessari per lavorare all’estero?

Ho scoperto che avrei dovuto muovermi prima solo quando, a Londra, decisi di chiamare per chiedere il NIN, il National Insurance Number, necessario per lavorare nel Regno Unito. Non fare come me, informati subito, recandoti presso i centri per l’impiego locali o informandoti su internet.

Studia la necessità di fare subito una copertura sanitaria, eventuali referenze in lingua e la necessità di poter utilizzare il tuo domicilio come residenza fiscale.

Non dimenticarti neanche di aprire un conto corrente nel paese straniero.

Come fare un colloquio all’estero?

Allora, non voglio dilungarmi troppo. Ma vorrei darti alcune dritte che mi sono state molto utili durante la mia permanenza lontano dall’Italia. Ho lavorato per qualche anno nel settore delle risorse umane, ma non voglio raccontanti la solita fuffa su come fare un colloquio o sulle risposte da dare e non dare. Le puoi trovare online, voglio però darti alcuni consigli pratici:

  • Scrivi subito un curriculum in lingua straniera e fattelo controllare da un madrelingua. Ma non fare un solo curriculum. Perché? All’inizio il tuo obiettivo sarà ottenere molti colloqui. Dovrai quindi candidarti a diverse posizioni in diversi settori. Fai mente locale di tutte le tue esperienze e cerca di modificare il tuo cv dando più importanza ed evidenza alle esperienze che maggiormente sono in linea con la posizione per cui ti stai candidando. Cosa vuol dire? Non sto dicendo ovviamente di mentire (anche se non ti nascondo che ho fatto anche quello) ma di mettere in risalto i lavori che già hai svolto e che si avvicinano all’offerta di lavoro che hai davanti.Hai lavorato sporadicamente come cameriere in Italia? Magari ogni tanto nel weekend, durante gli studi? Beh, mettila come prima esperienza (dall’anno X all’anno X) e scrivi che hai fatto il cameriere specificando nel dettaglio le mansioni di cui ti sei occupato, poi le altre esperienze. Il recruiter o il datore di lavoro straniero saranno più propensi ad offrire un lavoro a chi quel lavoro lo abbia già svolto.

 

  • Sulle domande da colloquio ti do solo un consiglio. Mettiti nei panni del tuo datore di lavoro. Offriresti una posizione lavorativa ad un italiano che ti dicesse che tra qualche settimana forse ritornerà in Italia? Io no. Quindi alla domanda “quanto tempo intendi restare in questo paese?” rispondi “per un lungo periodo“.

 

  • Dagli ciò che stanno cercando. Durante i colloqui in un’agenzia di selezione per banchetti ed eventi di lusso mi ero presentato già in divisa: pantaloni scuri, tidy (ordinato) clean (pulito) e smiling (sorridente). Gli ho dato l’immagine di persona che stavano cercando: sono stato assunto subito, anche se avevo poca esperienza.

In attesa di un colloquio per un lavoro più qualificato, cercati un lavoretto. “Ma come?” mi dirai, “io sto cercando un lavoro all’estero, lo sai!“. Aspetta, per lavoretto, intendo qualsiasi attività che possa darti anche una piccola entrata economica e aiutarti a rompere il ghiaccio con la lingua. Ho trovato subito lavoretti come distributore di volantini, facchino, addetto alle pulizie e altro. Non importa il livello, inizia subito a lavorare.

Quale lavoro fare all’estero?

Se non l’hai capito, te lo ripeto ancora: dipende dal tuo livello di conoscenza della lingua e dalle tue competenze. Puoi provare a trovare lavoro dall’Italia per un lavoro simile a quello che svolgevi, facendo colloqui su Skype per poi partire. Puoi recarti sul posto per iniziare ad avere una comprensione eccellente della lingua, raggiunta la quale, iniziare a trovare il tuo lavoro dei sogni. In ogni caso trovati un lavoro durante l’attesa.

In quali settori puntare?

Ho trovato moltissimi lavori all’estero nel settore Horeca (hotel, bar e ristorazione), come cleaner in hotel, come addetto alla friggitrice al McDonalds. Quest’ultimo, come le altri grandi catene (Caffè Nero, Burger King, Costa, Starbucks ecc.) hanno sempre bisogno di personale.

Ti do due consigli: oltre a fare l’application online o a recarti al punto di recruitment che troverai sul sito, passa un’intera giornata a consegnare a mano il tuo curriculum. Chiedi di parlare con il manager (per i ristoranti e i bar gli orari migliori sono quelli tra la colazione e il pranzo o nel primo pomeriggio) e lascia il tuo curriculum con un piccolo speach di presentazione.

Quando il tuo livello di lingua aumenterà, potrai piano piano ambire a ruoli sempre più qualificati e più remunerati. La mia ragazza, durante la sua esperienza in Australia, nell’attesa di trovare un lavoro, aveva comprato dei palloncini, visto un video su YouTube e venduto al parco i palloncini come fosse un’artista di strada. Non era il lavoro della sua vita ma, con un’idea, un sorriso e un po’ di spirito di iniziativa, si è mantenuta le prime settimane in attesa di trovare un lavoro migliore. Mettiti in gioco.

dizionario studio inglese

Lavorare all’estero con il Digital marketing

Durante il mio soggiorno all’estero non ho voluto tagliare i rapporti con il mio paese di origine. Avevo la fortuna di svolgere un lavoro (nel Digital marketing) che mi consentiva di gestire alcune attività in qualsiasi parte del mondo. Sto parlando del nomadismo digitale.

Come ho fatto? Ho continuato a gestire Mindthetrip.it, il mio blog di viaggi, scrivendo articoli su richiesta: pubblicando articoli sulla mia esperienza a Londra venivo contattato da agenzie, compagnie aeree, compagnie assicurative e tante aziende intenzionate a collaborare con me.

Inoltre, ho continuato a gestire campagne Google Ads (il vecchio Google AdWords, il servizio per acquistare pubblicità sul motore di ricerca Google) per clienti italiani. Non volevo diventasse il mio primo lavoro, ma la gestione delle campagne da pc mi consentiva di lavorare liberamente, organizzando bene il tempo a disposizione. Se anche tu sei un appassionato, o lo vuoi diventare, considera l’idea di intraprendere una specializzazione (puoi partire anche dai corsi gratuiti di Google Digital Training) che potrai usare come attività lavorativa extra all’estero nei momenti liberi.

Ti piace scrivere? Puoi aprire un blog o scrivere da freelance per aziende italiane dall’estero. Ti piace vendere online? Puoi provare ad entrare nel mondo dell’affiliate marketing e vendere qualche prodotto. Ti piace comunicare online? Puoi tentare la strada del Social Media Manager per gestire account di social network o di gruppi privati su Facebook.

Insomma, grazie ad internet, potrai lavorare in ogni parte del mondo solamente con il tuo computer e con le competenze che avrai acquisito formandoti e facendo esperienza in Italia. Abbiamo scritto vari articoli sul tema, incluso un lungo e approfondito elenco di lavori possibili come nomade digitale (ma non definitivo, c’è sempre spazio :)).

 

Se invece che cercare e trovare un lavoro all’estero vuoi viaggiare, ma non conosci le lingue, dovrai utilizzare alcuni trucchi per sopravvivere. Per scoprire come rispondere ad un bigliettaio incomprensibile fino alla scelta dei tools da utilizzare per parlare nella lingua locale, puoi leggere il nostro articolo per viaggiare senza conoscere le lingue.

 

Dove trovo lavoro all’estero?

Oltre ai portali e alle catene di ristorazione, fatti un giro nei bar, nelle catene di supermercati e nelle università. Potrai trovare bacheche in cui sono affissi annunci e offerte di lavoro. Non disdegnare neanche le chiese. Perché? Le chiese, gli oratori, le associazioni locali e i dopo lavoro, sono dei centri di aggregazione in cui trovare contatti e opportunità. Non saprai mai cosa le persone possono fare per te se non farai il passo ed inizierai a chiederglielo.

Durante il mio viaggio in solitaria in Sardegna, parlando con una parrucchiera di un paese in provincia di Sassari, avevo trovato un affittacamere economico, dove ho conosciuto il proprietario, ci ho fatto amicizia e mi ha offerto la colazione al bar il giorno dopo. Embè? Ecco, al bar, parlando con il gestore, ho scoperto che cercava con urgenza un ragazzo che lo aiutasse ai tavoli.

Non mi sarei fatto un amico, non avrei trovato un affittacamere economico e non avrei trovato un’opportunità di lavoro se non avessi provato a conoscere quel parrucchiere. Parla, sorridi e apriti con le persone, faranno lo stesso nei tuoi confronti.

Ma in fondo, non è questo lo spirito del viaggio?

Parlare con persone diverse da te per arricchirti con tradizioni e usanze a te sconosciute.

Dovremmo tutti viaggiare, oltre che per trovare lavoro, per arricchirci con la diversità che si incontra durante il percorso.

Buon viaggio e buona ricerca!

 

Stefano – MindTheTrip

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