Ufficio addio! Dal mare alla montagna, come lavorare da… ovunque! 

lavorare da ovunque

Da quando durante la pandemia ho iniziato a lavorare da remoto, ho dovuto fare i conti con tante cose nuove. Una tra tutte, con l’“arte” di costruirsi un luogo sano e comodo per lavorare, a casa ovviamente, ma anche no. E cioè lavorare da un altro posto che non sia casa, che non sia l’ufficio…lavorare ovunque! 

Abituati ad entrare in un ambiente studiato e progettato appositamente per lavorare, arredato e pensato da professionisti per altri professionisti, ci siamo invece ritrovati quasi tutti, in quest’ultimo periodo, a reinventarci designer e architetti. Era necessario per poter creare delle postazioni fruibili per lavorare (senza mal di schiena e acciacchi vari) da remoto… non solo da casa, anche da altri posti. 

Sì, perché non tutti sono rimasti a casa. Molti hanno scelto di spostarsi, che fosse nelle proprie case delle vacanze, o spesso anche in hotel o appartamenti in affitto. Io personalmente quest’estate mi sono spostata molto, più di quanto avessi mai potuto fare prima, perché con la scusa dello smartworking il viaggio (che già fa parte della mia natura da sempre) è diventato qualcosa di reale e possibile anche al di fuori delle vacanze, rendendo più piacevole e meno monotono il lavoro da casa

Monotonia, parola chiave di questo periodo. Purtroppo, non ci sono solo benefici portati dal lavoro agile, anzi: ho sentito spessissimo ultimamente parole come solitudine, monotonia, apatia, mancanza di socialità… tutte quelle reazioni negative derivanti dalla scelta di molte aziende di continuare il lavoro da casa per garantire a tutti sicurezza e flessibilità. 

Il rovescio della medaglia, i contro di un cambiamento che è entrato nelle nostre case senza preavviso e senza permetterci di pensarci almeno un attimo. Tutti, un po’ tremolanti, abbiamo iniziato a lavorare da casa, capendo sulla nostra pelle quali fossero i lati positivi e quelli negativi, facendo esperienza e traendone insegnamenti, apprendendo da soli come gestirci, perché diciamocelo, di supporto ce n’è stato ben poco.

Eppure siamo arrivati a settembre, più consapevoli e in grado forse di affrontare al meglio la situazione e anzi, capaci di sfruttarne al massimo i benefici. 

Tra cui… Viaggiare!

Sì, viaggiare… anche se dobbiamo lavorare, finalmente possiamo decidere di spostarci: se guardare dalla finestra e vedere il balcone dei vicini ti ha stufato, cosa desideri vedere? Il mare? La montagna? Non ti resta che decidere dove e quando e partire! 

Come scegliere la meta per lavorare da remoto? Attenzione alla location

lavoro al pc da un treno in Thailandia

Non è importante che sia mare, montagna, lago, quello che conta veramente è che quel luogo che sceglierete vi regali pace, serenità e… una connessione ad internet! L’unica cosa richiesta credo da tutti i tipi di lavoro da remoto, per qualsiasi settore, è un wifi. Che sia una chiavetta, un hotspot, la rete di un hotel, a nessuno importa, ma deve essere efficiente, regolare, sicura e permetterti di non perdere mai il contatto con il resto del mondo. 

Una volta che ti sarai assicurato questo, dalla mia esperienza, posso dirti che è davvero possibile lavorare da ovunque!

Ricordati però che anche l’ambiente può fare la differenza. Cosa intendo? Be’ se ad esempio scegli di andare in una località marittima e di prenotare la stanza in un albergo “per famiglie”, con giochi e animazione, di sicuro non potrai lamentarti se durante il giorno non potrai neanche avvicinarti ad un tavolino in un’area comune, o se durante una call ci saranno urla e risate di bambini che si divertono e giocano. 

Tutto chiaramente dipende dal tipo di attività che sei chiamato a svolgere, ma solitamente dovresti preferire luoghi tranquilli, che ti permettano di concentrarti. Meglio informarsi prima magari con la struttura, chiedendo se sono presenti aree “tranquille” di relax o lontane dai giochi per bambini, giardinetti o cortili dove appartarsi se si vuole lavorare all’aria aperta. 

Anche la stanza è importante, prima di tutto perché non è detto che sia sempre caldo e piacevole stare all’aperto. Dovesse piovere? Come si fa? Serve un posto al chiuso ovviamente, e bisognerà assicurarsi di essere in un ambiente confortevole e adatto al lavoro da remoto.

Imprescindibile la presenza di una scrivania, e la prese per la corrente elettrica le darei per scontate, a meno che tu non decida di andare in un’isola semideserta a largo del Pacifico; cos’altro serve? Almeno una sedia, e magari una finestra. 

Bene, la location ce l’abbiamo…ora, cosa mettere in valigia per partire e andare a lavorare da ovunque? 

Oggetti utili quando si lavora da ovunque in remoto

lavoro computer in spiaggia

Abbiamo parlato di come fare la valigia per un viaggio in un articolo precedente.

In questo articolo invece voglio consigliarti cosa mettere in valigia, per fare si che il tuo lavoro agile sia privo di sorprese e di frasi come “nooo! Ho dimenticato il caricabatterie!”; il che potrebbe trasformare il tutto in qualcosa di molto meno agile! 

Mio consiglio personalissimo: avere una borsa apposita per PC e oggetti vari utili al lavoro da remoto.

Avendo una borsa dedicata a questa sola funzione si eviterà innanzitutto di togliere e rimettere oggetti con il rischio di dimenticarne alcuni o di perderli. La borsa da pc con tasche, taschine e cerniere, permetterà di raggruppare tutto ciò che ha un’utilità lavorativa nello stesso posto e averlo a portata di mano ovunque. Il pc non lo dimenticherai, spero…ma poi? Sicuramente il caricabatterie, poi all’occorrenza mouse, tappetino, tastiera, per chi ne ha bisogno. Penne, agenda e notes, per i più amarcord, ma altrimenti ci sono un sacco di applicazioni utilissime, come Trello, che ti aiuteranno ad organizzare al meglio il tuo lavoro da remoto. 

Altra cosa importante da non dimenticare: cuffie con microfono. Sappiamo benissimo che ormai le call e le riunioni su Teams, Skype o qualsiasi altro strumento abbia deciso di usare la tua azienda sono all’ordine del giorno. Parlare e ascoltare con il microfono del pc però non è il massimo, soprattutto se non sei a casa tua, non sapendo quali saranno i rumori esterni e circostanti. Le cuffie saranno un ottimo strumento per la tua attività.

 

Cosa fare nel tempo libero dal lavoro da remoto?

equilibrio tra libertà o sicurezza

Durante la mia estate in smartworking, ho spesso trasferito la mia postazione. Sono scappata al mare più che altro, essendo estate, e questo mi ha ricordato una cosa a cui non pensavo da un po: durante lo smartworking mi sono resa conto ancora di più quanto valga il mio tempo. 

Il mio tempo libero ora, rispetto a prima, ha un valore diverso, lo vivo più intensamente e soprattutto non lo voglio sprecare. Per questo trovandosi in un luogo nuovo, da scoprire, diverso da quello dove sei cresciuto e dove vivi, ti troverai ad utilizzare il tuo tempo libero per scoprire un sacco di cose nuove. E arricchire te stesso.

Anche solo fare una passeggiata sulla sabbia, con i piedi nudi, la mattina prima di andare alla tua postazione lavorativa (oppure, se sei in montagna, in mezzo alla natura) ti farà iniziare la giornata con un vigore tutto nuovo… oppure immagina la tua pausa pranzo in campagna, su un prato, dove poterti mangiare un panino all’aria aperta respirando profumi genuini. 

O ancora, una volta terminato il lavoro, potrai decidere di fare una corsetta in riva al mare o in un sentiero di campagna mentre tramonta il sole, in mezzo a odori e suoni diversi da quelli della città a cui siamo abituati.

Non ti sembra di amare già di più il tuo lavoro anche solo immaginando tutto questo? 

Vorrei davvero che tutti potessimo godere dei benefici che il lavoro agile ci può portare, per non perdere l’occasione che la vita ci sta regalando. Cerchiamo di cogliere i lati positivi e regalarci momenti unici come questi. 

Che poi chissà…magari un giorno non potremo più farne a meno, le occasioni di chiuderci in degli uffici diventeranno sempre meno e daremo sempre più importanza alla vita fuori dall’attività lavorativa, che diventerà solo un contorno, un di più, un arricchimento della vita vera.
Sto sognando? Forse no, come ha scritto Ilaria mesi fa in questo articolo…

In ogni caso, eccoci qui. Fare in modo che tutto ciò che facciamo ci piaccia, questo il vero compito di oggi. 

E tu cosa ne pensi?

Da dove ti piacerebbe lavorare? Hai mai fatto esperienze di questo tipo? Raccontaci!

Un abbraccio,

Flavia

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