Guida di sopravvivenza ai treni indiani: tutto ciò che devi sapere

guida ai treni indiani

Avrai sentito dire centinaia di volte che l’India è un Paese da girare con i treni indiani. È vero, per tantissimi motivi: le ferrovie indiane sono tra le più estese al mondo, una rete incredibilmente complessa in grado di raggiungere quasi ogni punto del Paese in maniera relativamente efficiente (ovvero, per gli standard indiani). In più, è uno dei modi più interessante per conoscere la più vera cultura indiana, soprattutto se si decide di viaggiare in sleeper class.

Ma è anche vero che viaggiare sui treni indiani può essere un incubo per un turista. Dalle carrozze sovraffollate agli sguardi perennemente puntati addosso, passando per i ritardi e i problemi con la prenotazione, viaggiare sui treni indiani non è facile come in altri Paesi.

 

La buona notizia, è che ci si può riuscire, e che se sarai preparato sarà un’esperienza bellissima. Noi abbiamo percorso quasi 4.000km in questo Paese totalmente sui treni indiani, viaggiando tra Varanasi, Agra, Ranthambore, Jaipur, Mumbai, Arambol (Goa) e Cochin. Abbiamo dormito in sleeper class, mangiato samosa e bevuto chai, aspettato per ore sul binario, visto mucche arrivare invece di treni, condiviso il pranzo con i vicini indiani, e molto di più. E non avremmo potuto chiedere di meglio!

Ecco tutte le risposte alle tue domande sui treni indiani, tutto ciò che dovresti sapere per goderti al meglio questa esperienza:

 

Quale classe scegliere sui treni indiani?

I treni indiani variano tantissimo come qualità in base alla tipologia di treno e alla classe, e non è facile capire cosa aspettarsi. Non tutti i treni dispongono di tutte le classi possibili, ma in generale le opzioni sono:

  • Unreserved Class (UR): sono le carrozze su cui si può salire senza prenotazione e quindi, come puoi immaginare, le più affollate. Ma davvero, davvero affollate. Si tratta di due sedili da 3 posti uno di fronte all’altro, e una fila di sedili singoli dall’altra parte del corridoio. Sopra le panche da 3 persone ci sono dei ripiani che dovrebbero essere porta bagagli, ma che si riempiono di persone a loro volta. In più, ci sarà gente in piedi nei pochi spazi rimasti! A dir poco insostenibile per lunghi viaggi, può invece essere molto interessante (ed è incredibilmente economico) per brevi tratte. Aspettati di essere osservato senza ritegno, in quanto turista in una classe solitamente utilizzata solo dai locali, e di essere preso di mira con particolare enfasi dai moltissimi mendicanti che passeranno tra la folla durante il viaggio.
  • Sleeper Class (SL): proprio lei, la famosa sleeper class, il banco di prova di ogni backpacker. È la classe più basica per dormire, ma anche la più autentica (pochi indiani possono permettersi quelle superiori, e spesso anche pochi backpackers perché il prezzo praticamente raddoppia). La carrozza è divisa in scomparti aperti da 6 letti (3 uno sopra l’altro), e altri 2 dall’altra parte del corridoio. La privacy non è certo garantita, e servono degli ottimi tappi, ma il rapporto qualità prezzo è impagabile sulle lunghe distanze!
  • Three Tier Air Conditioned Class (3AC): la disposizione è come la sleeper class, ma si tratta di carrozze condizionate e con qualche servizio in più come le coperte e le lenzuola. La differenza in termini di popolazione è abissale: qui troverai quasi solo turisti, per un’esperienza più comoda (e costosa) ma meno autentica. Ottima per backpackers con un budget leggermente più alto!

  • Two Tier Air Conditioned Class (2AC) & First Class Air Conditioned (1AC): non abbiamo provato queste classi perché troppo costose per il nostro budget, ma più si sale di classe più in numero di letti si riduce e i servizi migliorano. In prima classe c’è addirittura la doccia!

 

 3AC treni indiani
3AC treni indiani – disposizione uguale alla Sleeper Class, ma più bella e pulita

 

Quanto costano i treni indiani?

Anche qui dipende: dipende dal treno, dalla classe, dal periodo, etc. In generale, facciamo una divisione in classi:

  • Un treno in 3AC per una media distanza (600km da Varanasi ad Agra) è costato circa 18€ (1.450 rupie)
  • Un treno in Unreserved Class per una breve distanza (290km da Agra alla stazione del parco nazionale di Ranthambore) neanche 0,50€ (50 rupie)
  • Un treno di lunga distanza in Sleeper Class (1.158km da Jaipur a Mumbai) circa 12€ (950 rupie), tra l’altro con supplemento prenotazione Taktal

È chiaro, insomma, che il miglior rapporto qualità prezzo è quello in sleeper. Per la tratta che ci è costata 12€, il corrispettivo in 3AC era più del doppio.

Ma è vero che i treni indiani sono sempre in ritardo?

Ahimè sì, è verissimo. Che sia di pochi minuti o di parecchie ore, il ritardo è una costante dei treni indiani. La cattiva notizia è che è inevitabile, almeno una volta, statisticamente. A noi è capitato sul primo treno da Varanasi: nonostante partisse proprio da lì, il treno aveva un ritardo di 5 ore quando siamo arrivati in stazione, che è diventato di 8 ore per quando ci siamo finalmente imbarcati, ed è salito a ben 13 ore all’arrivo ad Agra!!!!!! Un incubo.

 

Posso sapere se il mio treno in India ha elevate possibilità di essere in ritardo?

La buona notizia è che questi ritardi si possono prevedere, e anche evitare, con un po’ di furbizia. La prima cosa da fare è scaricare l’applicazione NTES per il cellulare (ce ne sono tantissime, ma questa è quella ufficiale) o consultare il sito. Inserendo il numero del treno è possibile sapere dove si trova il treno, quanto è in ritardo e l’orario previsto di arrivo, così da non aspettare inutilmente per ore in stazione. Ma c’è una cosa ancora più intelligente da fare per evitare i ritardi dei treni indiani: utilizzare le statistiche sui viaggi precedenti per valutare la bontà di un treno e decidere se prenotarlo o meno in base a questo! Grazie ai molti siti che raccolgono queste statistiche, non è difficile capire che è meglio evitare di prenotare su un treno il cui ritardo medio è al 90% più di 8 ore (come lo era il nostro da Varanasi), no? 😉 Ad averlo saputo prima…

treni indiani finestrini

Quando è necessario prenotare sui treni indiani?

Vista la quantità di persone che si muovono sui treni indiani, soprattutto gli indiani stessi, è praticamente impossibile trovare posto il giorno stesso o il giorno precedente su un qualsiasi treno, o almeno su quelli di lunga percorrenza più gettonati. In realtà, in condizioni normali, spesso è impossibile trovare posto anche settimane prima della partenza! Per questo molti turisti scelgono di affidarsi ad agenzie e comprare tutto in anticipo. Per fortuna, ci sono due grandi invenzioni dei treni indiani che salvano la vita al turista quasi last-minute (bisogna muoversi comunque almeno 3 giorni prima, in media): la prenotazione taktal e la tourist quota.

  • Taktal: per ogni treno vengono messi in vendita un notevole quantitativo di biglietti ad un prezzo maggiorato 24 ore prima della partenza del treno (o meglio, alle 11am del giorno precedente). La maggiorazione è di circa il 30%, ma può essere comunque conveniente su biglietti di sleeper class. È possibile acquistarla anche online, in teoria, o in biglietteria (con code incredibili, però).
  • Tourist quota: l’invenzione più bella dei treni indiani è la tourist quota, ovvero un numero limitato di posti riservato ai turisti con passaporto straniero. I posti sono davvero pochi (ci è stato detto circa 5-10 per treno), ma abbastanza da poter quasi sempre assicurare un posto ad un turista su un treno, in partenza entro due-tre giorni, altrimenti pieno. Anche questo è teoricamente prenotabile online, oppure rivolgendosi ai tourist counter dedicati nelle principali stazioni.
  • È anche possibile mettersi in lista d’attesa nella speranza che un posto si liberi (cosa che solitamente succede abbastanza spesso), e ottenere un rimborso in caso non lo faccia, ma non abbiamo mai voluto giocare a questa roulette indiana in realtà.

Come prenotare sui treni indiani?

Continuiamo a scrivere che è possibile prenotare online in teoria, perché noi non lo abbiamo mai fatto, ma è possibile previa registrazione utilizzando il portale ufficiale delle ferrovie indiane, oppure anche siti di terze parti (in particolare Make My Trip e Clear Trip, entrambi con una piccola commissione). Noi non ci abbiamo provato più di tanto perché avevamo necessità di pagare in contanti, ma la procedura ci è sembrata super macchinosa (bisogna registrarsi con il numero di telefono indiano sul sito ufficiale) e non proprio chiara. Il modo che abbiamo trovato più efficace era quello di prenotare il treno successivo all’arrivo in stazione nella destinazione precedente. Siccome passavamo sempre almeno 3-4 giorni in ogni città, non rischiavamo di non trovare posto andando all’ultimo minuto, e non avevamo problemi con le prenotazioni online. In alternativa, ogni città sarà piena di agenzie viaggi che saranno felici di prenotarlo per voi per una piccola commissione, e anche ostelli e guest house saranno felici di farlo (ma con una commissione molto maggiore).

treni indiani Unreserved Class UR
Unreserved Class UR

Cosa portare sui treni indiani?

Se viaggi in SL, dovrai portarti tutto l’occorrente per dormire, in particolare:

  • cuscino gonfiabile
  • sacco lenzuolo o simile
  • tappi per le orecchie
  • spazzolino e dentifricio
  • ciabatte pieghevoli
  • carta igienica (eh sì)
  • asciugamano portatile
  • libri e intrattenimento

In 3AC e classi superiori, ti forniranno lenzuola, cuscino e asciugamano. In qualunque classe, una cosa chw non è assolutamente necessario portare, comunque, è il cibo!

Cosa mangiare sui treni indiani?

Questo è l’aspetto più bello e divertente dei treni indiani: si mangia benissimo, tantissimo e in continuazione. In 3AC e classi superiori verranno direttamente a chiedervi l’ordine, scegliendo tra un paio di piatti disponibili, che vi saranno portati alla stazione successiva. In sleeper class e UR, passeranno in continuazione (anche di notte, e non silenziosamente) vari personaggi carichi di ogni bendidio della cucina indiana! Dall’immancabile chai tea, il dolcissimo e squisito tè al latte speziato indiano servito in porzioni tipo il nostro espresso, passando per samosa, curry, e un sacco di altra roba di cui non siamo mai riusciti a capire il nome. Il problema è proprio che non è facile capire cosa si stia ordinando: solitamente bisogna guardare i vicini, e valutare l’aspetto del loro piatto. In generale, sarà tutto piccantissimo. È anche un’avventura scendere alle stazioni e comprare rifornimenti direttamente dai venditori (a volte passano il cibo attraverso le grate dei finestrini), ma attenzione a non rimanere a terra (anche se non si può dire di aver viaggiato su un treno indiano senza aver fatto una corsa per salire sul treno in partenza già in movimento!). L’unica accortezza è che, se vuoi evitare di fare colazione con il curry, ti conviene comprare dei biscotti prima di partire.

Come tenere al sicuro i bagagli sui treni indiani?

I bagagli verranno tutti posizionati sotto i sedili, per cui saranno abbastanza al sicuro, ma per maggior sicurezza sarebbe meglio acquistare delle catene con lucchetto per bloccarli nell’intelaiatura in ferro. Su alcuni treni passano a venderli, ma non abbiamo mai notato qualcuno utilizzarli né ci è mai successo qualcosa, a patto di tenere le cose di valore ben vicine (possibilmente sotto il cuscino).

Treni indiani un po’ affollati (quante persone riuscite a contare?)

Quale letto scegliere sui treni indiani?

Nessuna opzione è particolarmente comoda negli scompartimenti di SL e 3AC, e a meno di prenotare con largo anticipo difficilmente avrai davvero la possibilità di scegliere. In generale, però:

  • i letti in alto sono scomodi da raggiungere ma assicurano la massima privacy. Avrai sempre la possibilità di andare a sdraiarti quando vorrai, ma rischierai di trovarti senza posto a sedere se il tizio nel letto in basso è particolarmente dormiglione.
  • i letti intermedi sono forse i più scomodi, perché scompaiono diventando lo schienale di quelli bassi, quindi le due persone nel letto basso e in quello medio avranno un destino strettamente legato. Dovranno entrambe sedere o entrambe stare sdraiate, non c’è scampo.
  • i letti bassi sono i più comodi per avere diritto decisionale sulla posizione da tenere, ma sono comunque alla mercé dei vicini di posto superiore, come detto sopra.
  • i due letti perpendicolari allo scompartimento da 6 sono quelli più comodi come “privacy” (perché non dovranno litigare con nessuno per stare sdraiati o seduti), ma i più scomodi in termini di comfort, perché lo spazio in lunghezza è molto più ridotto (circa 160cm). Purtroppo non li abbiamo mai trovati liberi, quindi non possiamo valutare personalmente.

Ci sono le prese elettriche sui treni indiani? Cos’altro c’è?

Ebbene , signore e signori! Dopo aver girato sui treni di mezzo mondo, dalla Transiberiana in Russia alla Cina, finalmente sui treni indiani di tutte le classi abbiamo trovato le prese elettriche per ogni gruppo di letti! Sarebbero solo per caricare i cellulari (110V), ma noi siamo anche riusciti a utilizzare i computer. in 3AC c’è anche un tavolino accanto al finestrino. Per salire sui letti superiore ci sono delle scale a pioli. Purtroppo mancano i boiler dell’acqua calda per farsi tè e noodles, ma come ti dicevamo non ne sentirai la mancanza! In Sleeper Class ci sono dei potenti ventilatori sul soffitto, mentre nelle classi superiori c’è l’aria condizionata.

Come sono i bagni sui treni indiani?

Non ti mentiremo, i bagni in Sleeper Class sono una nota dolente. Ce ne sono di due tipi per ogni carrozza, alla turca e con WC, ma non saranno certo particolarmente puliti e profumati. Bisogna imparare ad esercitare l’equilibrio e la concentrazione per non toccare niente, ma a parte questo non sarà particolarmente problematico con un po’ di adattabilità e di senso dell’umorismo 🙂

L’odore in Sleeper Class sui treni indiani è terribile?

Stranamente no, la Sleeper class non puzza come ci aspettavamo considerato che si tratta di un vagone pieno di persone senza aria condizionata. I ventilatori fanno il proprio mestiere di notte, e di giorno la maggior parte dei finestrini vengono tenuti aperti.

treni indiani porte aperte

Come si passa il tempo sui treni indiani?

Come si passa il tempo su qualsiasi altro treno (con il vantaggio che qui c’è una presa per la corrente)! Leggere, leggere tantissimo. Giocare a carte, soprattutto se ci sono vicini di viaggio che parlano inglese. Fare amicizia con i locali, che saranno super curiosi di sapere la tua storia e probabilmente ti inviteranno anche a casa loro se gliene darai la possibilità! E poi ti farai rimpinzare di cibo da qualche anziana signora che ti trova deperito e che ha portato da casa un intero menu del ristorante avvolto in fogli di giornale. Insomma, come sempre in treno, il tempo volerà, e anche i viaggi più lunghi (il nostro più lungo è stato di 28 ore) saranno una bellissima esperienza.

 

Insomma, con tutti questi elementi dovresti essere pronto ad affrontare l’esperienza dei treni indiani: forte, a tratti terribile, sicuramente interessante, mai noiosa. I treni indiani non ti lasceranno indifferente, così come questo Paese!

 

Cosa ne pensi? Hai altre domande che potremmo aggiungere alla lista? Faccele sapere nei commenti, saremo felici di rispondere!

Un abbraccio,

Ilaria e Marco

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