I viaggi più autentici non costano praticamente niente: ecco come organizzarli

VIAGGI autentici come organizzarli

So cosa stai pensando: che questa volta abbiamo scritto proprio un titolo improbabile.

“Com’è possibile dire che i viaggi più autentici non costano niente?! Spendo un sacco di soldi per viaggiare tra alloggio, cibo e attività varie, e questa mi vuole dire che non dovrebbe essere così?”

 

Capisco che possa sembrarti strano, ma sono davvero convinta di quello che scrivo. Ormai abbiamo collezionato una certa esperienza in fatto di viaggi, se sei qui lo sai bene, ed è una costante che abbiamo incontrato in quasi tutte le nostre esperienze più belle.

Quasi sempre, hanno finito per essere quelle gratis, o meglio quelle in cui:

  • ci siamo dovuti impegnare al massimo per ridurne i costi perché non potevamo permetterci l’alternativa turistica (come la nostra esperienza inaspettata con una famiglia locale al Mar Morto in Giordania)
  • abbiamo vissuto con le persone del luogo, lavorando e scambiando il nostro aiuto con vitto e alloggio (come la straordinaria esperienza con i nomadi mongoli)
  • in generale, quelle in cui abbiamo vissuto lontani dai luoghi più turistici e conosciuti dal turismo di massa, facendo cose tendenzialmente gratuite o comunque a basso costo

 

Il dilemma del viaggiatore e l’inaspettata verità sui viaggi autentici

Diciamoci la verità: chi ama viaggiare vive un terribile dilemma. Vorrebbe farlo sempre di più, sempre meglio. Scoprire cose nuove, luoghi incontaminati, culture lontane e uniche…

Il problema è che più spesso che no ci si ritrova invece a fare a gomitate con altri turisti in luoghi eccessivamente affollati, ad assistere a fintissimi spettacoli di “cultura tradizionale”, e a tornare a casa con le stesse identiche foto ed esperienze che fanno tutti.

In più, avendo speso un patrimonio per fare quanto sopra, con la consapevolezza che serviranno mesi o anni di lavoro per ritrovare i soldi necessari a partire.

Fuochino?🔥  ci siamo andati vicini?

Eh certo, perché conosciamo bene quella frustrazione: era come ci sentivamo noi all’inizio.

Ricordo i primi viaggi insieme, come quando ormai 10 anni fa siamo andati in Kenya, in un villaggio turistico.

Mi ricordo la tristezza dello stare in una sorta di “paradiso” mentre da fuori i bambini locali ci guardavano con espressione triste.

E ricordo l’effetto “finto” che ci aveva fatto assistere alle danze locali dei Masai nel tour organizzato che avevamo scelto, per poi essere spinti con veemenza verso dei banconi barcollanti pieni di souvenir da acquistare.

E poi…ricordo la bellezza di quando ci siamo liberati delle paure e abbiamo fatto amicizia con un ragazzo sulla spiaggia, che infine ci ha fatto vivere esperienze molto più vere e autentiche di quelle che riuscivamo a trovare con gli operatori turistici tradizionali!

Da allora, da quell’esperienza, abbiamo capito una cosa:

se vuoi vivere qualcosa che nessun turista (o quasi) ha mai vissuto, devi fare qualcosa che nessun turista (o quasi!) ha mai fatto.

E così abbiamo dedicato tutte le nostre esperienze di viaggio successive a questo: a capire come viaggiare MEGLIO, in modo più autentico, facendo la differenza nei luoghi in cui andavamo, collezionando non solo foto ma esperienze autentiche e travolgenti.

E abbiamo scoperto che, sorpresa sorpresa…

viaggiare così COSTAVA MENO che viaggiare in modo tradizionale!

Cioè, capisci? Viaggi meglio e spendi meno! Sembra contro-intuitivo ma ti assicuro che è così, ed è bellissimo 🙂

giordania locali mar morto

Mi stai dicendo che non posso fare viaggi autentici in altro modo?

Fermo, fermo! Non ho detto questo. Anzi, non lo credo affatto. 

Molto spesso ci sono viaggi organizzati da operatori turistici più o meno tradizionali che sovvertono proprio questa logica:

quando sono organizzati da persone appassionate di viaggi e di una specifica destinazione, che la conoscono come le proprie tasche e che hanno contatti e collegamenti altrimenti impossibili da trovare autonomamente, si possono vivere alcune delle esperienze più belle e autentiche che ci siano!

Ne abbiamo avuto la conferma durante il nostro tour invernale della Russia, la Transiberiana Winter Expedition: io e Marco avevamo percorso la stessa tratta in autonomia qualche estate prima, vivendo e facendo tantissime cose straordinarie. Ma esperienze come quelle che abbiamo vissuto sul lago Baikal ghiacciato grazie all’operatore locale a cui ci eravamo affidati, non avevamo nemmeno potuto sognarle!

Grazie alla loro conoscenza del luogo abbiamo provato la sorpresa di un picnic sulla distesa gelata, a base di zuppa di pesce cotta al momento sul fuoco e vodka servita in bicchierini scavati nel ghiaccio; e poi ci siamo trovati a dondolare su un’altalena sospesa nel vuoto davanti alla distesa ghiacciata infinita del lago, in un luogo davvero sconosciuto che presumibilmente non vedeva un turista straniero da anni!

Ecco, questo tipo di esperienze di viaggio autentico sono molto difficili da organizzare in autonomia, a meno di non avere una di queste due cose:

  • persone conosciute in loco che possano guidarci in luoghi da “insider”
  • tempo e voglia pressoché infiniti per riuscire a scandagliare tutto ciò che internet offre e trovare da soli esperienze uniche (N.B: questo potrebbe comunque non essere possibile a meno di conoscere la lingua locale!)

In tutti gli altri casi, la regola è una sola:

se lo hai trovato su TripAdvisor o sulla prima pagina di Google scrivendo in italiano, ci sono buone probabilità che stai per ritrovarti in un’orgia di turisti armati di macchina fotografica!

altalena lago baikal

Come vivere viaggi più autentici senza spendere praticamente niente?

Fortunatamente in questi anni abbiamo affinato la nostra capacità di “fiutare” le trappole per turisti, evitarle, e scovare alternative nascoste e più autentiche per i nostri viaggi, anche quelli organizzati in totale autonomia.

Come?

Be’, ci sono alcuni strumenti e trucchi davvero utili, che condividerò con te nelle prossime righe 🙂

 

1) Il trucco numero uno per viaggi autentici: work exchange holidays

Ormai li conosci sicuramente, ne abbiamo parlato in tantissimi articoli come questo, e negli anni hanno iniziato ad essere molto più noti.

Si tratta di una modalità di viaggio molto interessante che permette di fare volontariato (anche per brevi periodi) in cambio di vitto e alloggio.

Esperienze autentiche praticamente gratis, insomma, che ti permettono di vivere solitamente in casa di una famiglia locale, di condividere le loro abitudini e tradizioni, e di visitare la regione grazie ai loro consigli (come essere più “insider” di così?).

Inoltre, ma qui sforiamo in un altro argomento, permettono di provare a fare lavori di ogni tipo, molti dei quali estremamente interessanti.

Ci sono tanti siti diversi, con caratteristiche più o meno uniche, per riuscire a trovare questo tipo di esperienze: in questo articolo spieghiamo le diverse alternative per trovare Work Exchange super interessanti ovunque nel mondo.

E dopo aver letto questo, già dovresti aver capito che non scherzavo quando nel titolo ho scritto che i viaggi più autentici non costano nulla o quasi! 😉

working holiday mongolia

2) Non fermarti alla prima pagina: cerca in modo approfondito le esperienze in zona

Alcune delle esperienze migliori che abbiamo vissuto sono arrivate proprio perché non ci siamo accontentati delle “Migliori 10 cose da fare nei dintorni” secondo TripAdvisor, ma abbiamo scavato e scavato fino a trovare le gemme nascoste.

Così ci è successo, come dicevo, in Giordania: volevamo visitare il Mar Morto ma detestavamo l’idea di finire in uno dei tanti resort di lusso per turisti.

Mi ci sono volute forse 4 o 5 ore di ricerche al computer per trovare un’alternativa, ma alla fine, seguendo un link dopo l’altro, passando da una lingua all’altra, sono riuscita a trovare le coordinate di un posto gratis che…be’, ad essere sincera si è rivelato carino, ma nemmeno niente di che.

Ciò che è stato straordinario, invece, è ciò che è successo PERCHE’ eravamo gli unici turisti lì: l’aver conosciuto una famiglia locale che ci ha mostrato i dintorni e invitato a partecipare alla loro cena!

 

Una cosa simile ci è successa in Mongolia, quando abbiamo dovuto girare tutte le agenzie di Ulan Bator in cerca di un tour del deserto del Gobi che non fosse 10 volte superiore al nostro budget.

Alla fine ci siamo inventati una soluzione fuori dagli schemi per riuscire a realizzare il nostro sogno di visitarlo in sicurezza ma libertà.

Cioè? Cioè affittando una macchina con autista, e campeggiando liberamente sotto le stelle all’ombra delle dune di sabbia, mangiando squisiti noodles liofilizzati!

Se vuoi sapere come, trovi tutte le info per visitare il deserto del Gobi in economia in questo articolo 🙂

Stessa cosa per la nostra bellissima esperienza di campeggio sulla Grande Muraglia cinese, e probabilmente quasi ogni altra avventura straordinaria che abbiamo vissuto in questi anni…ciascuna di esse è stata possibile solo e unicamente perché non ci siamo fermati alla prima pagina, quando cercavamo semplicemente “cosa fare a………” su Google.

grande muraglia campeggio

3) Nulla batte la conoscenza dei locali!

Puoi fare tutte le ricerche che vuoi, ma alla fine questa è la grande verità.

Come per noi nelle Marche: se qualcuno passa dalla provincia di Pesaro e Urbino e vuole visitare i dintorni, probabilmente si troverà ad andare a Urbino e poco altro. Ma noi che siamo “local” conosciamo posti straordinari e davvero poco noti, tutti da scoprire…

Questo è valido ovunque: probabilmente nella zona in cui vivi puoi dire la stessa cosa, no? Ecco, è estremamente valido quindi anche in viaggio.

Per questo una delle cose più importanti da fare è PARLARE con le persone del luogo, se si è in cerca di esperienze autentiche.

Per questo i work-exchange offrono opportunità così straordinarie di uscire dall’ordinario, appunto.

Ma puoi riuscire a fare lo stesso, anche senza work-exchange: basta parlare. Parlare con tutti, con chiunque ti capiti a tiro.

Come dici? Sei timido e non ci riesci? Be’, fattela passare 😉 se vuoi fare viaggi autentici e fuori dalle rotte turistiche, è la tua unica possibilità. 

Parla con il gestore dell’hotel in cui soggiorni (meglio ancora se si tratta di home stays come con Airbnb). Parla con il proprietario del ristorante in cui ti fermi a mangiare. Partecipa a un tour guidato gratuito della città, e chiedi alla guida. Ferma uno sconosciuto per strada. Fai quello che vuoi, l’importante è che parli!

Scoprirai che le porte dei viaggi autentici si spalancano davanti a te praticamente a costo zero, e anche che diventa più facile mano a mano che lo fai 🙂

 

Cosa ne pensi?
Quali altri trucchi e consigli vorresti aggiungere a questa lista su come fare viaggi autentici a costo zero (o quasi)?

Condividi la tua esperienza nei commenti!

 

Un abbraccio,

Ilaria e Marco

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