Lasciare tutto e partire? Come fare raccontato da chi ci è riuscito

lasciare tutto e partire: storie

A volte la vita ci mette davanti a verità esistenziali che facevamo finta di non vedere, ma che non possiamo più ignorare una volta che ci si parano davanti agli occhi. Momenti in cui ci accorgiamo di aver vissuto per troppo tempo una vita serena, sicura, ma che non ci soddisfaceva: che è arrivato il momento di lasciare tutto e partire, partire per un viaggio che può essere fisico o figurato, alla ricerca della propria felicità e realizzazione personale.

Periodi di forte stress e di cambiamento estremo sono la ricetta perfetta per ritrovarsi ad affrontare ciò che non va nella propria vita, e spesso accorgersi che siamo arrivati al limite già da parecchio tempo. Che necessitiamo di un cambiamento. Di sentirci di nuovo vivi, proiettati verso qualcosa.

Se ti senti così, sappi che non sei solo.
Una delle cose che più aiuta chi si trova a questo genere di bivio, è scoprire che…è normale. Così normale che centinaia, migliaia, milioni di persone ci sono passate prima di noi. 

E sentire le storie di quelle persone, di come si sono sentite prima di passarci, di come lo hanno affrontato e superato, di come hanno avuto successo…be’, è uno dei più potenti motori di cambiamento che ci siano.

Noi siamo tra essi, ovviamente; la nostra scelta è ricaduta sul lasciare tutto e partire per un viaggio fisico, un viaggio solo andata…ma è stato anche e soprattutto un viaggio mentale e psicologico.
Una ricerca di ciò che ci rendeva felici, volta a creare uno stile di vita sostenibile che comprendesse quanto più possibile di quello che amavamo e quanto meno di ciò che invece non ci soddisfaceva.

 

La condivisione della conoscenza: il primo passo verso la felicità

guida viaggio a lungo termine viaggiosoloandataÈ quello che centinaia di lettori della nostra Guida al Viaggio a Lungo Termine ci hanno detto, dopo averla letta: che leggere la nostra storia, rivivere attraverso le nostre parole le paure che abbiamo affrontato, i dubbi, le angosce, per poi ritrovare tra quelle pagine anche le nostre soluzioni e i successi che sono seguiti…be’, quello è stato il miglior trampolino che hanno trovato per riuscire a fare lo stesso.

Ed effettivamente è così, come lo è stato per noi prima di passarci a nostra volta, ispirati dai libri, dai Ted Talks e dai film che più ci hanno appassionato e ispirato a partire.

È questa consapevolezza, il renderci conto di quanto le storie siano importanti, che ci ha spinti a creare un altro strumento di confronto e di crescita reciproca basato su questo mezzo ancestrale: il Podcast dei viaggiatori solo andata.

 

Perché la realizzazione dei propri sogni è una questione di conoscenza condivisa. Non ci credi? Invece è vero: tanti sentono una sorta di strano malessere interiore ma non ci danno peso, perché in teoria stanno facendo tutto ciò che la ricetta per il successo fornitaci dalla società prevede: lavoro sicuro, casa ottenuta con i debiti, vita stabile e senza scossoni. Il prototipo di vita perfetta. Però, c’è quel malessere…

e rimane lì, tendenzialmente inascoltato e magari occasionalmente espresso in qualche seduta dallo psicoterapeuta, finché…finché non ci si trova davanti a qualcuno che ci dice “guarda che c’è anche quest’altro modo di vivere. Guarda che la ricetta della vita non è unica e inalterabile. Guarda: io l’ho fatto“.

Ed è proprio questo che vorrei riuscire a fare in questo articolo: raccontarti COME sia possibile lasciare tutto e partire. Come fare, come affrontare i problemi, come mettere via i soldi, come spiegarlo a famiglia e amici. Ma non fidarti di me, che sono una sola persona, no: confronta più storie. Perché se 10, 100, 1000 persone ci sono riuscite, e ti raccontano come…be’ allora forse è possibile anche per te, no?

La ricetta personale, poi, è diversa per ciascuno. Ma sentire queste storie può fornirti suggerimenti sul modo per iniziare a raccogliere gli ingredienti! 

 

Lasciare tutto e cambiare vita: come superare la paura – e gli ostacoli

La verità? Essere felici non è facile. È molto più semplice rimandare, convincersi che non sia il momento giusto, restare nella propria comfort zone dove nulla può esaltarci ma nemmeno ferirci.

Anche perché, parliamoci chiaro, abbiamo tutti dei problemi. Tutti conviviamo con difficoltà più o meno grandi, con incombenze che ci fanno dire “non posso farlo, non posso lasciare tutto e andarmene”. I soldi non sono mai abbastanza, e poi c’è il mutuo, i genitori (o i figli), o magari, come nel caso di Claudio, una malattia.

Il diabete, un compagno scomodo con cui convivere a casa, ancora più scomodo farlo in viaggio. E così Claudio continuava a vivere la sua vita di impiegato in banca, convincendosi che no, non era possibile per lui vivere altrimenti.

Finché un giorno non si è guardato allo specchio, e si è visto invecchiato e triste. Spento. E si è chiesto “e se non fosse la malattia a rendermi così, ma le mie scelte a riguardo?”. Forse le terapie non sono solo medicine da ingoiare, ma anche scelte di vita. Forse la felicità aiuta a stare meglio, anche dal diabete.

E così ha deciso di provare un tipo diverso di terapia…una Trip Therapy. Ed è partito per il giro del mondo a piedi.

Più di 4 anni dopo, Claudio Pelizzeni è uno dei travel blogger più noti e apprezzati del nostro Paese; e il suo diabete?

Certo, non è stato facile”, ci ha raccontato durante la registrazione del Podcast. “Diete e restrizioni alimentari, insulina da trovare anche nei luoghi più sperduti, e tutte quelle piccole grandi difficoltà che viaggiare con una malattia comporta. Ma la cosa di cui mi sono reso conto è che, paradossalmente, è stato più facile di quanto avessi preventivato. Le mie paure prima di partire mi dicevano che sarebbe stato quasi impossibile, invece vivendolo ho rivalutato la difficoltà e sono riuscito a non farmi bloccare da essa“.

podcast claudio pelizzeni

Lasciare tutto e partire: come fare a mantenersi in viaggio?

Tutte le persone straordinarie, prima di diventare tali, erano persone normali. Chiunque abbia ottenuto qualcosa di unico dalla vita, ha cominciato vivendo una vita come quella di tutti gli altri.

Poi, a un certo punto, sono arrivate alcune domande.

Può essere vedere negli occhi del tuo compagno di vita una scintilla che si spegne lentamente, fagocitata da un lavoro frustrante o che non lo fa sentire realizzato. È quello che è successo a Federica, quando vedeva Andrea tornare a casa la sera ogni giorno più spento, e che dopo mesi di paure e dubbi li ha convinti a lasciare tutto e partire, in cerca del modo per far suonare la propria vita con la musica giusta. Quel giorno nasceva TripNRoll, e oggi quei due ragazzi adesso sono in viaggio da oltre due anni.

Quando sono partiti non avevano molti soldi da parte, ma tanta voglia di mettersi in gioco e la consapevolezza che la fortuna aiuta gli audaci e che, se si fossero impegnati al massimo, avrebbero trovato il modo di realizzare i loro sogni.

Hanno deciso di puntare sulla fotografia e sul videomaking, capendo che queste due capacità in viaggio possono tornare molto utili, e si sono impegnati al massimo per migliorare le proprie capacità in questo campo. E siccome l’impegno paga, hanno iniziato a raccogliere follower su Instagram e a crearsi un portfolio.

Fino a che, un passettino alla volta, non sono riusciti a fare un lavoro del loro viaggio: grazie al concetto di free-for-free, ovvero lo scambio delle loro competenze con vitto e alloggio in hotel bellissimi in giro per il mondo (e, continuando a migliorare, anche soldi). Riuscendo a rendere sostenibile il proprio stile di vita, e ad avere la possibilità di creare qualcosa di unico con le loro vite.

Tutto però è partito da quel giorno di ormai più di due anni fa, in cui Federica e Andrea hanno detto “basta”. Basta conformarci a ciò che vogliono gli altri, basta aspettare una vita più felice che non arriva, basta fare finta di essere uguali a tutti gli altri. Hanno abbracciato la consapevolezza di essere diversi, e proprio questa è stata la chiave del loro successo.

Essere felici (e girare il mondo) non è roba per ricchi

“Ma non ho abbastanza soldi! Girare il mondo costa troppo. Non sono ricco, io”. Scommetto che è questo che stai pensando, no?

Eppure ormai dovresti averlo capito: ciò che pensiamo sia vero perché la società tende a farcelo credere spesso non lo è. E questo vale anche per la frase “bisogna essere ricchi per viaggiare a lungo termine”.

Noi abbiamo raccontato nel dettaglio il costo dei nostri 5 mesi consecutivi di viaggio, e molti ci hanno scritto per dirci che è quanto spendono in una vacanza di poche settimane.

Certo, non si può partire con 0€ nel conto in banca. Anche se qualcuno sì, fa anche questo. Ma risparmiare per un viaggio è un po’ un pezzo del partire per il viaggio stesso. Si può cominciare con piccole cose, riducendo le spese e cambiando il proprio stile di vita in uno più minimalista.

Ed è incredibile quanto si riesca a risparmiare!

“Ho continuato a lavorare come prima e guadagnare uguale, ho solo abbassato le spese superflue! Ho iniziato a tenere traccia dei miei costi, che a Milano sono una cosa pazzesca, e quindi a parità di guadagni riuscivo a mettere via molto di più!”, ci ha raccontato Antongiulio prima di partire per il suo viaggio solo andata.

E poi, una volta partiti, la verità è che in viaggio è possibile vivere con davvero poco: tutte le persone che abbiamo intervistato ci hanno detto di aver avuto un budget tra i 15 e i 25€ al giorno in media. Addirittura i ragazzi di Beyond the Trip viaggiano con meno di 10€!

Ci sono tantissime risorse per spendere poco in viaggio, e noi abbiamo dedicato diversi articoli a questo argomento.

Ma come si fa a lasciare tutto e viaggiare così a lungo? 

La cosa straordinaria è che non ci sono due storie uguali. Tutti hanno fatto cose diverse, tutti hanno seguito ed esaltato le proprie passioni, trovando il modo di realizzare i propri sogni!

C’è chi, avendo bambini piccoli al seguito in viaggio e una patente nautica nel cassetto, ha deciso di comprare una barca a vela e utilizzarla come casa galleggiante per girare il mondo, come Elena “la Barcalinga”.

C’è chi era appassionato di moto, e così ha deciso di girare il mondo su due ruote, come Matteo. E addirittura c’è chi lo fa senza motore, in bicicletta!

Ci sono viaggiatori solitari, donne che viaggiano da sole e coppie. C’è chi parte in cerca di un obiettivo, come Iacopo che vuole visitare tutti i 196 Paesi del mondo. Chi lo fa per approfondire la propria spiritualità, come Sara, attraverso la meditazione e lo yoga. E invece c’è chi viaggia andata e ritorno, ma trova il modo di portarsi dietro il proprio lavoro e diventare un nomade digitale come Alberto.

 

Ciascuno trova e definisce la propria ricetta. Molti decidono di lasciare tutto e partire senza in realtà mettersi a viaggiare: semplicemente, lasciano un lavoro che non li soddisfa, o si trasferiscono in un luogo che sono più felici di chiamare casa (su questo sito trovi tante risorse per cambiare vita trasferendosi all’estero, ad esempio), o interrompono una relazione che non gli faceva più battere il cuore.

Cosa lasci, e per fare cosa, lo decidi tu. È questo il punto: che non si può vivere la vita dettata da qualcun altro. Tu e solo tu sei l’artefice del tuo destino, e solo a te spetta il compito di rendere la tua vita straordinaria.+

Noi ti vogliamo solo aiutare a farlo, mostrandoti tutti i modi in cui è possibile: nel nostro Podcast troverai decine e decine di storie straordinarie, da seguire e scoprire!

Poi, però…il passo fuori dalla comfort zone spetta a te 🙂

 

Sei pronto a farlo? Facci sapere nei commenti cosa ti blocca e che tipo di storie vorresti poter ascoltare nel nostro podcast, faremo il possibile per trovare un “campione” che possa raccontarci la sua storia anche in quell’ambito!

 

Un grande abbraccio,

Ilaria 

 


Aspetta un attimo, vorresti davvero viaggiare a lungo termine? Abbiamo qualcosa per te…


Sei davvero interessato a capire come viaggiare a tempo indeterminato

Allora forse può interessarti la guida a come iniziare a viaggiare a lungo termine. Una guida in cui abbiamo raccolto tutto ciò che abbiamo imparato nel nostro viaggio solo andata, le risposte a tutti i dubbi che avevamo prima di partire e a quelli dei nostri lettori.

In questa guida non troverai solo i temi legati al viaggio a tempo indeterminato, come l’organizzazione, la burocrazia, i costi e i consigli per affrontarlo, ma anche la storia di come siamo riusciti a realizzare il sogno di diventare nomadi digitali e di rendere sostenibile questo stile di vita, e di come puoi farlo anche tu.

Insomma, non una guida qualsiasi, ma LA GUIDA DEFINITIVA AL VIAGGIO A LUNGO TERMINE 🙂

 

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