Quanto costa viaggiare a lungo termine? Il costo TOTALE di 5 mesi di viaggio

quanto costa viaggiare a lungo termine

Sì, va bene, lo so cosa stai pensando: “quante belle parole”. Se hai letto i nostri articoli a riguardo, sembra tutto facile. Si mettono via i soldi facendo attenzione alle proprie spese e riducendo le proprie necessità superflue, ci si organizza e poi si parte. Ma quanto costa viaggiare a lungo termine? Come si calcola un budget? Quanto si spende mensilmente?

Bene, è arrivato il momento di affrontare anche questo argomento. Non ci piace parlare in maniera astratta, per cui per darti un’idea del budget necessario per un viaggio di questo tipo ti parleremo di quanto abbiamo speso noi nel nostro. Sì, esatto, facciamoci i conti in tasca! E sarà possibile farlo grazie a una delle app che utilizziamo di più in viaggio, ovvero Splitwise, che ci serve per tenere traccia delle spese fatte dall’uno o dall’altra e sapere chi è in debito/credito con chi, per cui sappiamo esattamente quanto abbiamo speso e per cosa in ogni Paese. Utilissima anche a casa, diventa fondamentale in viaggio quando non si è da soli!

 

Premessa: quanto costa viaggiare a lungo termine è una domanda molto variabile…

Infografica Viaggio Solo Andata
Infografica del Corriere della Sera per il nostro Viaggio Solo Andata (pt. 1)

 

È evidente che ci sono luoghi del mondo che sono notoriamente più economici di altri. In particolare, tra le aree meno costose del pianeta c’è il sud-est asiatico, ma l’Asia in generale, l’Africa e l’America Latina costano solitamente meno che l’Europa. Viaggiare in queste zone costerà probabilmente meno che vivere a casa tua in Italia, se stai attento a come lo fai.

La regola è una sola: in tutto il mondo le cose turistiche costano. Puoi essere nel Paese più economico del mondo e mangiare con 3€, ma se vuoi fare un tour turistico stai pur certo che spenderai una barca di soldi. 

Nonostante questo, ricordati che viaggiare a tempo indeterminato COSTA MENO che viaggiare a breve termine: nel complesso sosterrai delle spese che saranno ammortate su più Paesi e più attività, e riuscirai a spendere meno per attività solitamente molto costose (grazie alle persone che conoscerai, alle opportunità che capiteranno e al fatto che non dovrai sottostare a uno schedule fisso). È uno dei paradossi del costo di un viaggio solo andata!

Ogni volta che abbiamo optato per questa scelta, però, abbiamo cercato di compensare con qualcos’altro, in modo tale da andare più o meno “in pari”. Avere un budget giornaliero, anche se indicativo, è fondamentale. Noi ci eravamo messi come budget un massimo di 20€ al giorno, e molto spesso abbiamo sforato, ma sapere ogni volta quanto stavamo spendendo era comunque importante per renderci conto dell’andamento che stavamo tenendo.

Un’altra cosa da considerare è che raramente solo le spese “giornaliere” incideranno sul budget. Ci sono tutta un’altra serie di spese da considerare, e che andrebbero ammortate nella cifra quotidiana: costi dei visti, degli aerei, etc etc. Insomma, non basta moltiplicare 20€ al giorno per il numero di giorni che si programma di stare in viaggio per avere una cifra esatta. Bisogna stare più larghi per considerare queste cose, e ancora più larghi per considerare possibili emergenze.

Stiamo scrivendo una guida in cui affronteremo tutti questi temi, dove entreremo anche nel dettaglio di come calcolare il budget per quanto costa viaggiare a lungo termine, ma in questo articolo vogliamo concentrarci piuttosto sulle spese da noi sostenute per mostrarti i costi REALI e TOTALI di un viaggio solo andata come il nostro.

 

Il nostro viaggio Paese per Paese – quanto costa viaggiare a lungo termine per 5 mesi?

Infografica del Corriere della Sera per il nostro Viaggio Solo Andata
Infografica del Corriere della Sera per il nostro Viaggio Solo Andata (pt. 2)

 

Noi abbiamo deciso di dirigerci in Asia e non in Sud America proprio per questioni economiche: non solo l’area era leggermente più economica, ma non influiva un volo da centinaia di euro per raggiungerla. Allo stesso modo, abbiamo calcolato che volare fino a Mosca e prendere da lì il treno per percorrere la transmongolica (di cui parleremo meglio nei prossimi capitoli) ci sarebbe costato molto meno che cercare di fare tutto via terra. Motivo per cui il primo Paese che analizzeremo è la Russia.

Ma prima di allora, ci sono i costi di “preparazione” da considerare. Tutti i costi saranno intesi a persona, e approssimati quando sono molto diversi tra l’uno e l’altra.

1) Costi di preparazione al viaggio: circa 850€

  • Assicurazione PLUS con World Nomads + copertura oggetti elettronici: circa 500€ a persona
  • Vaccini vari: circa 150€ (varia molto: io ho fatto meno vaccini e ho speso meno, Marco di più – come vedremo bene nella guida in arrivo)
  • Attrezzature: circa 200€ a persona (tenda, sacco a pelo, zaino e materiali vari ultraleggeri e poco ingombranti)

 

2) Russia, 15 giorni: circa 560€

  • Costo del visto: circa 70€ (fatto dall’Italia in autonomia)
  • Costo del volo Milano-Mosca: 200€
  • Trasporti: 177€ a persona (treni per tutta la tratta Russa della Transmongolica)
  • Alloggio: 37€ a testa (molte notti gratis perché in treno, campeggiando o con Couchsurfing)
  • Cibo: 64€ a persona (sia al ristorante che speso al supermercato)
  • Spese varie: 12€ (extra di qualsiasi tipo, dalle bottiglie d’acqua alle sigarette all’alcool ai tour e gli ingressi alle attrazioni turistiche, che non rientrano nelle altre categorie)

Le spese quotidiane erano abbastanza basse: con circa 10€ al giorno riuscivamo a mangiare e a dormire, considerando anche che abbiamo passato metà dei giorni a mangiare e dormire in treno, e l’altra metà in tenda o Couchsurfing.

 

3) Mongolia, 26 giorni: 505€

La Mongolia è un Paese fantastico, davvero selvaggio e autentico, oltre che economico. Pagavamo circa 7€ a testa per avere un nostro appartamento in centro a Ulan Bator con Airbnb, con 10€ facevamo la spesa per diversi giorni e con meno di 20€ mangiavamo al ristorante. La cosa più costosa è stata il tour del deserto del Gobi di 4 giorni che, nonostante gli sforzi di “fai da te” che ci hanno permesso di risparmiare molto, da solo veniva più di 100€, a riconferma che ovunque le attività turistiche sono quelle che impattano di più sul budget.

 

4) Cina, 25 giorni: 704€

  • Costo del visto: circa 170€ (appoggiandoci ad un’agenzia a Milano, perché richiedono di mostrare prenotazioni aeree e alberghiere che non avevamo e che l’agenzia può fare fake)
  • Trasporti: 228€ (88 di treno dalla Mongolia + treni per tutto il paese, bus e metro locali)
  • Alloggio: € 168
  • Cibo: 111€
  • Spese varie: 197 €

La Cina non è economica come i due Paesi attraversati precedentemente. In particolare ad impattare sul budget sono i treni veloci (ideali per attraversare le sue enormi distanze senza volare), che costano più o meno quanto l’Alta Velocità in Italia. Anche gli alloggi non sono particolarmente economici, con un posto letto in ostello nelle principali città a circa 10€ a notte. Ma soprattutto il visto ha un costo esorbitante, e si può fare solo dall’Italia.

 

5) Giappone, 18 giorni: 726€

  • Visto: 0€ (viene rilasciato gratis all’ingresso)
  • Trasporti: 205€ (166€ di traghetto dalla Cina al Giappone)
  • Alloggio: 50€ (ospitati da amici a Tokyo e Osaka, per fortuna, e campeggiando vicino al Fuji, più qualche giorno di Workaway)
  • Cibo: 201€
  • Spese varie: €104

Il Giappone non era tra i nostri programmi di viaggio proprio a causa della sua nomea di Paese estremamente costoso. Ma, arrivati in Cina e scoperto di poter prendere un traghetto per circa 150€, abbiamo deciso che non potevamo perderci la possibilità di visitarlo. A maggior ragione visto che avevamo delle vecchie amicizie sia a Osaka che a Tokyo che ci avrebbero ospitato, aiutandoci a ridurre i costi.

Se così non fosse stato, sarebbe stato un salasso: l’accommodation è effettivamente molto cara, con 20€ a notte come media per un letto in camerata e 10€ a persona in campeggio. i ristoranti sono costosi, più di 30€ a pasto, ma per fortuna comprare piatti pronti al supermercato (come il sushi appena fatto) salva il portafogli ed è altrettanto buono! Vale la pena ogni centesimo, però.

costo viaggio a tempo indeterminato

6) Nepal, 39 giorni: 910€

  • Visto: 82€ (all’ingresso del Paese)
  • Volo Tokyo-Kathmandu: 250€
  • Trasporti: 152€ (di cui più di 100€ sono di volo per Lukla, per raggiungere il campo base dell’Everest, il resto taxi e bus locali)
  • Alloggio: 175€
  • Cibo: 170€
  • Spese varie: 82€

In Nepal abbiamo avuto il primo assaggio di cosa significasse visitare un Paese povero. Le cose costose sono state il visto, che abbiamo fatto di 3 mesi perché non c’era alternativa per il numero di giorni che ci interessavano, il volo per arrivarci dal Giappone, e il volo interno per Lukla per raggiungere il campo base dell’Everest.  A dimostrazione che ciò che costa sono sempre le attività turistiche, questo è stato effettivamente il Paese in cui abbiamo speso di più in assoluto, nonostante sia molto meno costoso di tanti altri precedenti! La vita quotidiana non costava più di 5-10€ al giorno, con un pasto per 3-5€ e una notte in una camera doppia a 10€.

 

7) India, 23 giorni: 390€

  • Visto: 80€ (fatto a Kathmandu)
  • Trasporti: 94€ (20€ di bus tra Kathmandu e Varanasi)
  • Alloggio: 70€ (7 giorni gratis con Workaway)
  • Cibo: 78€
  • Spese varie: 68€

L’India è tantissime cose, e sicuramente una di quelle che colpiscono di più è la sua povertà. Questo si riflette anche nei prezzi, che sono incredibilmente bassi. Una camera doppia in un hotel di livello medio/basso costa anche meno di 10€ a notte, una cena tra i 3 e i 5€, e anche i tour e le attività organizzate costano relativamente poco. Per dare un’idea, l’ingresso al Taj Mahal per i locali viene poco più di 1€, nulla, mentre per gli stranieri sono 17€. È tantissimo, in proporzione, ma se consideriamo quanto poco sia per visitare una delle Meraviglie del Mondo, abbiamo un’idea di quanto poco costi l’India. Certo, non è per tutti i viaggiatori, soprattutto se fatta mangiando e dormendo nei posti in cui noi abbiamo deciso di stare. Ma nulla di male ci è mai successo 🙂

 

8) Thailandia, 16 giorni: 487€

  • Volo Kochin-Bangkok: 73€
  • Visto: 0€
  • Trasporti: 33€
  • Alloggio: 50€
  • Cibo: 51€
  • Spese varie: 20€
  • Volo Bangkok-Milano: 260€

La Thailandia è stata l’ultima tappa del nostro viaggio, un morso fugace del Sud-Est Asiatico che pensavamo sarebbe stato la nostra maggior parte del viaggio e invece è stato solo un assaggio (da cui un giorno riprenderemo il giro ;)). Ma ci ha confermato quello che già sapevamo, ovvero che questa zona del mondo è davvero economica: abbiamo speso 50€ a testa per due settimane in una casa pazzesca in mezzo alla giungla, tutta per noi. Il posto era talmente bello che abbiamo quasi sempre cucinato a casa con gioia, ma i pochi pasti fuori non sono venuti più di 10€ a testa. Anche le attività turistiche, come il bellissimo giro in kayak tra le mangrovie, non è venuto più di 10€ a testa!

 

Il costo di un viaggio a lungo termine…e il suo valore

Insomma, che dire? Tirando le somme…

  • Il nostro viaggio solo andata è durato più di 160 giorni, ovvero 5 mesi.
  • Ha attraversato due continenti e 7 Paesi e decine e decine di culture.
  • Ha percorso circa 22mila chilometri di mondo.
  • E mi ha fatto spendere……..

Rullo di tamburi……

Circa 4.200€.

E sai una cosa? È tanto. Se avessimo saltato Paesi costosi come il Giappone, se non avessimo preso voli di lunga tratta, se fossimo stati più attenti sul cibo e ci fossimo fatti mancare qualche attività avventurosa come l’Everest, il kayak lungo i fiumi nepalesi, le notti nel deserto del Gobi, il safari alla ricerca delle tigri in India o le centinaia di cose straordinarie ma turistiche (e quindi costose) che abbiamo fatto…avrebbe potuto essere molto meno.

Ma va bene così. Abbiamo speso 4.000 euro per vivere i 5 mesi più straordinari della nostra vita. Siamo cresciuti come persone, come coppia e come cittadini del mondo. Non solo, grazie a questo folle viaggio e al nostro desiderio di inseguire i nostri sogni, li abbiamo realizzati, e abbiamo iniziato a lavorare online come nomadi digitali. Per cui, già in viaggio, abbiamo ricominciato a guadagnare.

Nei mesi di viaggio, considerando anche che ho iniziato a lavorare dal Giappone in poi e che ho tenuto ritmi molto contenuti, sono riuscita a guadagnare come copywriter freelance circa 2.500€. In più, come detto, l’assicurazione mi ha ripagato 700€ il cellulare rubato (e quello nuovo l’ho comprato in Cina per circa 250€). Quindi, a te la matematica.

 

Quanto ho speso, per realizzare i miei sogni?

Io direi poco. Troppo poco per non provarci nemmeno.

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